Tema sulle vacanze estive in montagna: la traccia svolta

La scuola è rincominciata e, ahimè, è tempo di rimettere la testa china sui banchi di scuola e sui compiti. Con il rientro dalle vacanze, si sa, gli insegnanti amano particolarmente chiedere agli studenti di scrivere dei temi in cui raccontare quello che hanno fatto durante l’estate, riflettere e narrare le esperienze vissute nei mesi di break scolastico, così da iniziare a riprendere esercizio con la scrittura, partendo da temi piuttosto semplici e personali. A volte, però, raccontare le proprie vacanze può risultare un po’ difficoltoso perché si ha paura di essere noiosi, poco originali e banali, oppure si crede di non avere niente di interessante da raccontare. Non sai cosa scrivere in un tema sulle vacanze estive in montagna? Prendi spunto dalla nostra traccia svolta!

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Traccia svolta sulle vacanze estive in montagna: introduzione

Quest’estate il caldo è stato torrido e tutti si lamentavano; io, però, da felice figlia dell’estate, ho apprezzato di buon grado la calura estiva, immaginandomi già su una spiaggia deserta a prendere il sole per buona parte dell’estate, sorseggiando granite al limone, rinfrescandomi con ghiaccioli alla menta e bagni nel mare cristallino. Peccato che la mia famiglia, quest’estate, ha avuto strane idee: rinunciare alla vacanza al mare preferendo il refrigerio della montagna.

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Tema svolto sulle vacanze in montagna d’estate: svolgimento

Io ho sempre odiato la montagna d’estate. Insomma, sono un tipo classico: in montagna si va d’inverno quando nevica e ci si può divertire sulle piste da sci; d’estate, è tempo di mare, spiaggia e risate con le amiche: cosa ci può essere di divertente nella montagne d’estate? Tuttavia, le mie lamentele sono rimaste inascoltate e mi sono ritrovata a partire a metà agosto per una località di montagna del Trentino. Scura in volto e convinta che mi sarei annoiata a morte, ho messo nella valigia pochi abiti (tanto chi avrei mai potuto incontrare? Al massimo il fratello di Heidi) per fare posto ai numerosi romanzi che avevo in progetto di leggermi quest’estate. Per il resto, ho pensato che la musica, le cuffiette e lo smartphone per tenermi ancorata alla vita con gli amici mi avrebbero permesso di arrivare incolume alla fine delle due settimane.

Devo ammettere, però, che mi sbagliavo: dopotutto, come dicono gli inglesi, mai giudicare un libro dalla copertina. In realtà, quando siamo arrivati a destinazione, la prima impressione che ho avuto è stata ancora peggiore di quella che credevo: avete presente quando nei film la snob di città arriva in campagna e si ritrova nel recinto delle mucche a dovere camminare nel fango rovinandosi tutti gli abiti? Io mi sentivo proprio così, nonostante la baita di campagna in cui alloggiavamo fosse molto carina. Il problema era che non c’era connessione internet: come avrei fatto una settimana senza chattare e avere contatti con il mondo, sperduta tra i boschi? Mi immaginavo già come in Into the Wild o in Cast Away, a crearmi un amico immaginario disegnando occhi, naso e bocca su un pallone.

Un po’ melodrammatica? Devo dire che sì, effettivamente, lo sono un po’ stata: riguardando indietro, sono stata veramente un po’ ridicola. In realtà, sebbene non lo volessi ammettere, la vacanza in montagna non è stata solo rilassante, ma anche molto divertente: abbiamo subito fatto amicizia con altre famiglie, tanto che ho conosciuto un paio di ragazze simpatiche con cui siamo ancora in contatto e ho fatto amicizia anche con un ragazzo molto carino che spero di rivedere. Le passeggiate sui monti ci hanno fatto scoprire paesaggi meravigliosi e abbiamo avvistato anche tanti animali che non avevo visto mai visto prima dal vivo, come cerbiatti e caprioli!

Anche il cibo è stato ottimo e che dire poi della Spa con acque termali, massaggi e idromassaggio? Il mio luogo preferito… non sarei mai più venuta via!

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Tema svolto sulle vacanze in montagna: conclusione

Le vacanze di quest’estate non sono state certo come me le immaginavo, ma alla fine non sono state niente male, anzi, penso di avere imparato una lezione molto importante: non si può giudicare qualcosa senza conoscerla oppure evitare di fare qualcosa perché pensiamo che non ci piaccia o non siamo in grado di farla. Non solo sarà una vacanza che mi resterà nel cuore, ma che mi sarà servita da insegnamento per il futuro. Chi l’avrebbe mai detto.

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