La televisione si accende. Tutti sono li ad ascoltare quella strana scatola che emette una coinvolgente musichetta. Circa dieci anni fa guardare la televisione e cercare di avere notizie o altro era una cosa preziosa. Era tutto più difficile. Le notizie in un piccolo paese o in una piccola città arrivavano prima dal continuo chiacchiericcio  delle signore che dal mondo mass mediatico. Il metodo con cui la televisione si è inserita nella società di quel tempo è stato distruttivo e forte. La gente pensava che dentro quella scatola ci fosse o un omino rimpicciolito che parlava o che un maleficio lo aveva imprigionato lì dentro per punizione. L’ignoranza di quel tempo portava a non capire il progresso. Il progresso è la parola giusta, anche noi, come società di oggi ci stupiamo delle innovazioni scientifiche più particolari fatte dalla società stessa. Se prima le persone si accontentavano di ricevere notizie importanti o guardare un programma la domenica, oggi guardare un telegiornale è una cosa normalissima ed i programmi vanno quotidianamente in onda uno dopo l’altro. Non solo la televisione ma a suo tempo anche la radio, lo stesso giornale era una scoperta nuova che destava sospetto. Lo stesso termine mass mediatico, ci fa pensare ad un oceano in movimento, proprio come le notizie che scorrono veloci davanti ai nostri occhi. Ormai quest’onda di informazione per noi è una cosa normale, come stare davanti al computer tutto il giorno per giocare o stare piantati davanti ai videogiochi. Allora sorge spontanea una domanda: il progresso fa bene o fa male alla società? Ognuno risponde a modo suo. C’è chi pensa che i mass media in generale facciano male perché rovinano l’uomo impigrendolo e ipnotizzandolo davanti a ciò che più gli piace e chi dice che i mass media servono a ricevere molto prima notizie importanti  e ad avere una cultura generale più ampia e completa. Ora il problema è capire che le cose cambiano e che non si può fare niente per bloccare il flusso mass mediatico sia nel bene che nel male. Basti immaginare per esempio, una cartina dell’Italia nella mente e collocare dei piccoli segni sulle regioni che hanno più di due televisioni a famiglia. Non ci riuscite? Starete pensando che i segni escono fuori dall’Italia. Non c’è niente da fare ragazzi siamo noi la società di domani. Bisogna prendersene le responsabilità. Le novità cambiano le società e la società cambia le abitudini dell’uomo.