Cecato o ciecato: come si scrive?

I dubbi d’italiano sono sempre dietro l’angolo. Arrivano sempre nei momenti meno opportuni e bisogna essere pronti a rimediare, per non cadere in errori grossolani. Uno dei problemi più frequenti risponde ad una domanda, un dubbio che attanaglia moltissime persone: si dice cecato o ciecato? Scopriamolo insieme una volta per tutte, per non sbagliare più e usare al meglio la nostra lingua quando scriviamo!

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Cecato o ciecato?

L’ italiano è una lingua difficile e volte ricordare l’esatta grafia di alcune parole è davvero complicato. Una domanda che sarà capitata almeno una volta nella vita prima di scriverla nel modo giusto è: si dice cecato o ciecato? Che dilemma! Non vi preoccupate, cercheremo di chiarire una volta per tutte ogni dubbio sulla questione. Prima di tutto è bene precisare che il participio passato del verbo cecare è cecato e non ciecato! Il verbo cecare è una variazione regionale di accecare, che vuol dire rendere cieco, non vedente e deriva dal latino caecare.

Si dice ciecato o cecato?

Nel caso del sostantivo o aggettivo cieco la grafia corretta è con la i, questo perchè altrimenti se si scrivesse ceco si farebbe confusione con gli abitanti della Repubblica Ceca. Il fatto che si scriva con la i però non influenza il verbo cecare: la forma ciecare è sbagliata! Vi avvertiamo però che in alcune poesie, come quelle di D’Annunzio o Pirandello, potrete trovare la parola ciecato ma è una licenza poetica!

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