Corea del Nord: c’è il rischio di una Terza Guerra Mondiale?

Cosa sta succedendo al mondo intero? Perché si fa un gran parlare della Corea del Nord? Per chiunque di noi sia nato alla fine della Guerra Fredda e non abbia vissuto momenti di tensione come la crisi missilistica di Cuba del 1962, l’idea di una guerra nucleare è sempre sembrata puramente fantascientifica; non tanto, ovviamente, perché gli Stati non hanno arsenali nucleari pronti all’uso, ma per le conseguenze devastanti che un conflitto del genere potrebbe comportare. Purtroppo il timore di una mutua distruzione assicurata che ha evitato un conflitto nucleare fino a oggi sembra messo in pericolo dalle intenzioni sempre più belligeranti del dittatore nordcoreano, Kim Jong-Un, intenzionato a sfidare le altre potenze internazionali, soprattutto gli Stati Uniti di Donald Trump. Siamo davvero sull’orlo di una Terza Guerra Mondiale? Cosa sta succedendo e quali sono i rischi? Cerchiamo di capire insieme qual è la situazione che si sta delineando al momento.

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Non è certo la prima volta che sentiamo parlare dei colpi di testa del leader nordcoreano e dei continui test nucleari portati avanti dalla Corea del Nord. Perché la situazione ha iniziato a degenerare negli ultimi mesi? L’amministrazione statunitense, dal momento in cui Donald Trump si è insediato come Presidente, ha deciso di adottare il pugno di ferro con Pyongyang: invece di una blanda accusa, Trump ha deciso di inviare la portaerei Carl Vinson al largo delle coste nordcoreane per minacciare la Corea del Nord in caso avesse continuato con i suoi esperimenti nucleari. La risposta di Pyongyang non si è fatta attendere: a luglio, la Corea del Nord ha dichiarato di avere testato due missili balistici che sarebbero in grado di arrivare negli Stati Uniti, azione che il Consiglio di Sicurezza Onu ha deciso di punire con sanzioni economiche, decisione appoggiata anche dalla Cina (tradizionalmente alleata della Corea del Nord). In particolare modo, Kim Jong-Un ha minacciato di attaccare l’isola di Guam, situata nell’Oceano Pacifico, dove si trova una base militare statunitense. Trump ha ribadito che in caso di attacco le conseguenze per la Corea del Nord saranno molto serie.

L’ultimo evento davvero preoccupante è avvenuto nella nottata (in Italia) del 29 agosto 2017: la Corea del Nord ha lanciato un missile che ha sorvolato il Giappone, prima di precipitare in mare. Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha definito la minaccia “senza precedenti”. Il missile ha sorvolato Hokkaido, un’isola settentrionale del Giappone, dove da alcune settimane sono in corso delle manovre militari tra il Paese Nipponico e gli Stati Uniti.

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Dopo la grave minaccia sul Giappone, Donald Trump non ha reagito come al solito su Twitter, ma è stato diffuso un comunicato ufficiale nel quale si legge:

Il mondo ha ricevuto forte e chiaro l’ultimo messaggio della Corea del Nord: questo regime ha mostrato il suo disprezzo per i paesi vicini, per tutti i membri delle Nazioni Unite, e per gli standard minimi di relazioni internazionali per lo meno accettabili. Le minacce e i tentativi di destabilizzazione aumentano solo l’isolamento del regime nordcoreano rispetto alle altre nazioni del mondo. Tutte le opzioni sono sul tavolo.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà a breve con una seduta di emergenza per valutare la situazione. Non è la prima volta che la Corea del Nord lancia missili che sorvolano il Giappone (era accaduto nel 1998 e nel 2009), ma in questi casi i razzi erano ad alta quota e giustificati come la messa in orbita di alcuni satelliti. Adesso la situazione sembra farsi sempre più grave, anche se per il momento, ONU e Stati Uniti sono decisi a continuare con la strategia della diplomazia per evitare un conflitto.