SIGNIFICATO DI KARMA. Oramai, anche nella nostra cultura occidentale sentiamo spesso parlare di Karma e lo usiamo di frequente, tanto da essere ormai entrato nel nostro linguaggio comune: ma qual è il significato letterale di Karma? Oggi lo scopriremo insieme, in modo tale da essere consapevoli del senso e del valore semantico di questo termine al fine di usarlo nel modo più corretto possibile. Il mondo di oggi, così multietnico e multi razziale raccoglie e assorbe anche parole di altre culture che entrano a far parte di lingue molto diverse, tanto vale conoscere il vero significato prima di appropriarsene e usarle. È giusto quindi conoscere la definizione di Karma, da dove deriva, a quale cultura appartiene e cosa significa karma negativo.

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KARMA: SIGNIFICATO LETTERALE. Karma, o kàrman è una parola che deriva dal sanscrito che, nella religione e filosofia indiana, indica il frutto delle azioni compiute da ogni vivente, che influisce sia sulla diversità della rinascita nella vita susseguente, sia sulle gioie e i dolori nel corso di essa. In molti si chiedono se può essere considerato un sinonimo di destino o fato, concetti legati alla nostra mentalità e cultura, ovviamente con le dovute considerazioni e differenze. Infatti, il Karma, al contrario del destino, che per noi è una forza arcana e misteriosa che decide e stabilisce le sorti della nostra esistenza, è un complesso di situazioni che l’uomo si crea mediante il suo operato. È perciò l’uomo stesso responsabile delle proprie azioni e non il destino: questo è il vero e intrinseco significato del termine karma.
 

KARMA NEGATIVO: SIGNIFICATO. Il Karma è un concetto centrale nell'Induismo, nel Buddhismo e in altre religioni. Verso il XIX secolo cominciò a diffondersi in occidente sotto la spinta della società Teosofica e attualmente riveste un importanza centrale in numerose discipline New Age. Nella religione Induista il Karma si riferisce sia all’attività come agire in senso stretto, sia a tutte le conseguenze derivate dalle azioni che un individuo ha compiuto nel corso delle vite passate. Proprio per questo la parola può essere tradotta semplicemente come “agire”, anche se chiaramente, come abbiamo visto, il concetto e il significato sono molto, molto più ampi. Va da sé che se le azioni producono effetti negativi o si influenza negativamente il Dharma detto anche "Legge Universale" allora la conseguenza sarà un Karma negativo. Viceversa se si fa del bene, il Karma sarà positivo, sa nelle vite successive che in quella vissuta attualmente.