Aggettivi numerali: cosa sono e classificazione

Gli aggettivi numerali ci danno informazioni circa la quantità del nome a cui si riferiscono. Possiamo suddividerli in diverse tipologie:

  • Cardinali
  • Ordinali
  • Moltiplicativi
  • Collettivi
  • Distributivi
  • Frazionari

Numerali Cardinali

I numerali cardinali corrispondono alla serie dei numeri. Sono invariabili tranne “uno”, che possiede anche il femminile “una”. Ecco alcuni esempi:

  • sette matite
  • una casa
  • cinquanta magliette

Numerali ordinali

Gli ordinali danno indicazioni sul posto di una cosa o di una persona all’interno di una serie ordinata:

  • Sei il primo della classe

Numerali moltiplicativi

Gli aggettivi numerali moltiplicativi sono quelli che indicano quante volte è maggiore una quantità rispetto ad un’altra; es. “doppio, triplo, quadruplo, ecc.”. Sono variabili sia nel genere sia nel numero. Esempio:

  • “Lorenzo ha scritto un articolo il triplo del mio”.

Sono moltiplicativi anche: “multiplo”, “duplice”, “triplice”, ecc.

Aggettivi numerali collettivi

Gli aggettivi numerali collettivi indicano un insieme numerico di persone, animali o cose. Es. “paio, coppia, dozzina, ventina, centinaio, migliaio”, ecc. Sono anche numerali collettivi: “biennale, quadriennale, ventennale, ecc.” (aggettivi che indicano ricorrenza o scadenza); “ventenne, trentenne, ecc.” (aggettivi che indicano l’età di qualcuno); “ternario, quaternario, ecc.” (aggettivi che indicano il numero di sillabe di un verso); “ambo, ambedue, entrambi/e” (aggettivi che indicano un insieme costituito da due elementi).

Aggettivi numerali distributivi

Gli aggettivi numerali distributivi o numerativi indicano come sono distribuite numericamente più persone, animali o cose. Es. “a uno a uno, due alla volta, ogni sette”, ecc. Es. “Dai sei caramelle per ciascuno”.

Aggettivi numerali frazionari

Gli aggettivi numerali frazionari indicano in quante parti è divisa un’unità. Si tratta di sostantivi formati dall’unione di un cardinale e un ordinale. Es. “Ho lasciato 2/5 di pizza”. Per indicare due parti uguali si indicano i termini metà e mezzo. Es. “Dammi la metà del tuo panino”; “Ci vediamo alle nove e mezza”.