Tesina: L'epistemologia - Studentville

Tesina: L'epistemologia

approfondimento sull'epistemologia, la branca più discussa della moderna filosofia. analisi ed esposizione di uno dei più recenti dibattiti filosofici ancora in voga nella comunità filosofica mondiale: il dibattito epistemologico e la critica del fare

Tesina: Umanistica[br] Di: Davide A. [br] Tipo Scuola: Liceo Classico [br][br] [b]Abstract:[/b] [br]INTRODUZIONE La scienza può essere considerata un metro di verità? Fin dall’antica Grecia i filosofi si occupavano di dottrine scientifiche e questioni fisiche, per comprendere la "fusis", la natura. Il mondo dell’uomo, fino alla <<rivoluzione copernicana>> di Kant, era co¬nsiderato imperfetto. Criticando la ragion pura, Kant fonda una nuova gnoseologia, libera dalle precedenti catene del noumeno. Con il successivo idealismo, la distruzione della “cosa in sé” è completamente attuata risultando anche una distruzione irreversibile. Ora, distrutta la “vera realtà” metafisica, il mondo reale è l’unico ri-masto e, poiché molteplice e variabile, si assurge la scienza ad “eroina” capace di salvare l’uomo dall’oblio gnoseologico, fornendogli appigli assoluti su cui basare la sua conoscenza. Assodato che la scienza non carpisce più la “cosa in sé” (in quanto inesistente), ora il fare scientifi-co è volto all’inda-gine sulla realtà e alla sua comprensione. L’ideologia positivista di Comte pro-pone proprio la Scienza come alleata dell’uomo, ora solo, nella comprensione della realtà mondo. La parentesi positivista, però, non ha lunga vita. Iniziata negli anni ’30 – ‘40 dell’Ottocento con la pubblicazione e la diffusione delle opere di Auguste Comte, si chiude con la filosofia nichilista del filosofo tedesco Nietzsche, la quale aveva già avuto precedenti leopardiani. È proprio Leopardi, in-fatti, uno fra i primi a mostrare uno scetticismo nei confronti della scienza e del fare umano volto alla comprensione della Natura e alla sua determinazione. Se il positivismo aveva infatti supposto un “senso” del mondo, comprensibile attraverso il lavoro della scienza, il nichilismo negava qualsi-asi tentativo illusorio di scoprire un "telos" nella realtà, abolendo di fatto le residue concezioni an-tropocentriche ancora presenti. Stabilita la “tesi positivista” e l’“antitesi scetticista”, nasce nel XX secolo la filosofia della scienza (talvolta connessa alla storia della scienza) la quale “mette in crisi” la Scienza. Come agisce la scienza? Che cosa sappiamo del mondo grazie alla scienza? Può la scienza assolu-tizzare la realtà fornendo leggi e precetti scientifici? Con il secondo atto di fiducia filosofico verso la scienza del neo-positivismo del Circolo di Vienna, la critica radicale di Popper, saggi e carteggi fra epistemologi, si apre ufficialmente il grande dibattito epistemologico del III millennio.

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