Stati Uniti: Spari a Las Vegas, ecco cosa sta succedendo

Caos a Las Vegas: la città è stata teatro di una sparatoria durante un festival di musica country, il Route 91 Harvest, avvenuta nei pressi del Mandalay Bay Casino. Il bilancio provvisorio è drammatico: sembra che un uomo, ucciso dalla polizia americana intorno alle 9.30 italiane, abbia sparato all’impazzata sulla folla, provocando almeno 50 morti e 200 feriti (di cui una dozzina gravi), tra cui anche alcuni poliziotti. Pare, al momento, che si tratti di un uomo solo di 64 anni senza complici, ma le indagini proseguono.

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Attacco a Las Vegas durante un concerto country

La sparatoria è avvenuta domenica notte alle 22.30 ora locale, quando in Italia erano le 5.30 del mattino e i proiettili sarebbero arrivati dalle finestre del 32esimo piano dell’hotel Mandalay, che dista circa 600 metri a piedi dalla zona dove si svolgeva il concerto. I testimoni sono molti e riferiscono ai giornalisti di aver sentito parecchi colpi di arma da fuoco esplodere ma nei video pubblicati e messi online da alcuni presenti, i colpi inferti sembrerebbero venire anche da raffiche di mitra. I video testimoniano anche la paura e il caos di quei momenti traumatici e negli stessi si vede chiaramente la folla impaurita che scappa all’impazzata senza sapere bene cosa stia accadendo. Le autorità locali, comunque, come nella prassi purtroppo ormai consolidata,  hanno chiuso parte della Las Vegas Strip  e sono repentinamente intervenuti per isolare la zona e far partire la caccia all’uomo. Ed era stato bloccato anche il traffico aereo all’aeroporto McCarran di Las Vegas, nelle vicinanze dell’area dei casinò.

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Attacco a Las Vegas: spari sulla folla

L’azione tempestiva della polizia americana si è rivelata efficace: secondo quanto riportano i media locali, l’uomo, “l’active shooter“,  sarebbe stato ucciso nella stanza 35 del 32esimo piano del Mandalay e nella camera sarebbero state trovate molte armi da fuoco. Per adesso non si hanno ulteriori informazioni sul soggetto, né sulla nazionalità né tanto meno sul movente. Secondo altre fonti però, un altro uomo armato è stato segnalato nella zona dell’hotel New York New York, ma attendiamo di avere conferme in merito. La polizia ha rivelato di stare cercando “uno o più persone armate in azione” nella zona dei casinò e hanno invitato tutti a rimanere chiusi negli alberghi per evitare il panico per strada, cosa che potrebbe rallentare le operazioni di ricerca e le indagini. Si tratta della sparatoria più sanguinosa della storia americana, secondo quanto sottolinea anche la Cnn. Il presidente americano, Donald Trump, ha espresso cordoglio e compassione perle vittime di una strage «terribile».

Attacco a Las Vegas: chi era l’attentatore

Secondo le prime indagini avrebbe fatto tutto da solo, Stephen Paddock, sessantaquattrenne residente in città e autore della sparatoria al concerto country al Manalay Bay.  «A questo punto non consideriamo la sparatoria un atto di terrorismo», confermano gli agenti, anche se è stata rintracciata anche la convivente dell’attentatore, Mary Lou Danley; alcuni testimoni hanno riferito di una donna che prima della sparatoria avrebbe gridato: “Morirete tutti”. La polizia di Las Vegas sta cercando due auto, una Hyunday e una Chrysler Pacific, registrate a nome dell’autore della sparatoria. Continuate a seguirci, per rimanere aggiornati.