#iosonovivo: la campagna della Fondazione Ghirotti

Ogni giorno in Italia circa mille persone ricevono una nuova diagnosi di tumore maligno infiltrante. E’ come se nel giro di un anno una città come Firenze scoprisse di esser affetta da un cancro. La maggior parte dei pazienti e dei loro familiari, come ha evidenziato la dott.ssa Kubler Ross,  ha inizialmente uno shock: un terremoto che in pochi secondi distrugge quello uno si è costruito fino a quel momento. Il vissuto prevalente del malato è di combattere una battaglia da solo. L’isolamento percepito e l’allontanamento come difesa, creano un doloroso muro di silenzio. La campagna #iosonovivo, lanciata dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, nasce con l’intento di abbattere quel muro che spesso il paziente oncologico o il familiare costruisce attorno a sé e alle proprie paure. Iniziativa principale della campagna #iosonovivo è il Centro d’Ascolto, un servizio gratuito – disponibile dal lunedì al venerdì al numero 068416464 – Malati e familiari possono chiamare per trovarvi accoglienza ed essere seguiti sia da un punto vista psicologico che informativo, da psicologi competenti nel campo delle malattie oncologiche e delle cure palliative. “Non abbiate paura di disturbare”, disse in una sua testimonianza ai malati oncologici Gigi Ghirotti, giornalista morto di cancro nel 1974, alla cui memoria è dedicata la Fondazione.

#iosonovivo: gli studi

Alcuni studi hanno valutato sia l’impatto della diagnosi e il peso che comporta sulla qualità di vita, procurando carichi stati emotivi, sia il beneficio che il sostegno psicologico comporta per un calo della depressione o contenimento dell’ansia. Come? Innanzitutto avendo la libertà di essere se stessi. Poi c’è il dolore fisico. Il dolore fisico è l’aspetto che più preoccupa nella malattia oncologica. In media il 50% dei pazienti, durante l’avanzamento della malattia, prova dolori, spesso strazianti, che diventano più frequenti, colpendo dal 70% al 90% dei pazienti, durante la fase terminale.

#iosonovivo: cosa devi sapere

Il dolore fisico è controllabile e la legge 38/2010 garantisce il diritto di accesso a cure palliative e terapia del dolore. E’ sconcertante come un’indagine della F.G. abbia rilevato che due italiani su tre (medici non esclusi) ignorano l’esistenza di questa importante legge, fondamentale per la dignità e qualità di vita del malato nella fase finale della sua esistenza. C’è ancora tanto da fare e la campagna che la Onlus ha lanciato ricorda a tutti coloro che stanno perdendo la speranza che, con qualche modifica, si possono ancora realizzare i progetti iniziati prima della diagnosi di cancro. La Fondazione Ghirotti continuerà a stimolare istituzioni nazionali e regionali affinché aumenti il livello di conoscenza e di sensibilità della popolazione su temi come la terapia del dolore, la dignità del fine vita, l’isolamento, l’attenzione alle persone vicine al paziente oncologico.