A due giorni dal suo esordio nelle sale italiane, “Harry Potter e i doni della morte – Parte 1” ha già incassato quasi 4 milioni di euro in Italia, riscuotendo dunque enorme successo ai botteghini. Il popolo dei ‘potteriani’ si è ingigantito con il passare degli anni, dei libri e degli episodi cinematografici, e l’attesa per vedere la prima parte del capitolo finale era altissima. Ma il film di Yates è stato all’altezza delle aspettative? Abbiamo raccolto i giudizi di alcune grandi firme internazionali, critici cinematografici che hanno recensito il film. Il risultato non è certo unanime…

Francesco Cutillo – Tgcom
Esci dalla sala e la prima cosa che ti chiedi è a chi sia venuta in mente la geniale idea di dividere il capitolo finale della saga in due atti. Perché "Harry Potter e i doni della morte-parte prima" è un film sostanzialmente inconcludente.  L’evento cinematografico di una generazione arriva quasi al capolinea, con un film che non regala grandi colpi di scena dal punto di vista narrativo ma che ha il merito, sicuramente, di traslare sul grande schermo in modo abbastanza fedele e soprattutto così come lo avevi immaginato, il racconto della Rowling.
Adriano Ercolani – Coming Soon
Il miglior film della saga di Harry Potter. Drammatico, a tratti seriamente inquietante(… )Al terzo tentativo con il personaggio di Harry Potter e la sua redditizia saga cinematografica il regista David Yates ha finalmente centrato il bersaglio.
Emilia Iuliano – Best Movie
Né i potteriani più accaniti né chi ha seguito la saga solo al cinema resterà deluso dalla terza trasposizione di David Yates, che finalmente secondo noi sembra aver colto le linee guida di una storia sfaccettata, che nonostante i “tempi bui” e la giovane età dei protagonisti, è anche ma non solo un groviglio di pulsioni adolescenziali (come ci aveva mostrato nel penultimo film) o una strenua lotta tra il bene e il male.
Gabriele Niola – MyMovies
Di episodio in episodio la saga cinematografica di Harry Potter accumula incassi, nonostante sia sempre più difficile da seguire. (…)Un film lungo più di due ore che manca di quelle caratteristiche che erano la firma di ogni avventura potteriana al cinema: umorismo, mistero e azione. Questo settimo film è la parte più on the road di una saga tutta casa e Hogwarts ma anche quella con il ritmo più controllato, tutta silenzi espressivi e tempi dilatati.
Marco Minniti – Movieplayer.it
Un film visivamente molto ricco, elaborato, in misura ancor maggiore dei precedenti: dalle scenografie gotico-fantasy si passa a una predominanza di esterni, con una natura carica di misteri e pericoli ad enfatizzare il carattere del viaggio come impresa da compiere solo con le proprie forze.
Pierpaolo Festa – Film.it
I tempi di Hogwarts sono finiti. Il mondo di Harry si è trasformato in una specie di campo nazista in cui i maghi vogliono avere la supremazia sui babbani e i mezzosangue vengono perseguitati. (…) Il potteriano DOC potrebbe anche apprezzare il film, lo spettatore che invece soffre la lentezza del ritmo vorrà lasciare la sala, mentre il cinefilo che rimane fino alla fine, accarezzerà la fantasia di una produzione alternativa.
 
 
Lou Lumenick – New York Post
Magnificamente girato, ma prodotto senza anima, Harry Potter e i doni della morte: Parte 1 non fornisce appagamento drammatico, né risoluzione e non è neanche molto divertente.
Richard Corliss – Time Magazine
Invece di spiccare il volo come una Boccino d’Oro durante il torneo di Quidditch, Harry Potter e i doni della morte: Parte 1 è segnato da un lungo periodo senza anima, e lo spettatore viene colpito dalla maledizione della noia
Scott Bowles – Usa Today
Minaccioso e meditativo, Harry Potter e i doni della morte è probabilmente il miglior capitolo della serie di otto film previsti: anche il pubblico che non avesse tenuto il passo con i capitoli precedenti ne resterà irrimediabilmente perduto
Chris Tookey – Daily Mail
L’aspetto del film che alcuni troveranno deludente è che si tratta essenzialmente della prima parte di una caccia al tesoro. Il climax arriverà con l’ottavo e ultimo film di Harry Potter. Non c’è molto da ridere in questo settimo episodio, che finisce con la morte di un personaggio importante e molto amato.