SERIE TV DA NON VEDERE PIU': QUELLE CANCELLATE. I fan delle serie tv invidiano almeno una cosa ai cinefili – che in teoria dovrebbero sentirsi in difetto, visto quanto vanno di moda le produzioni televisive: se un film è stato girato in qualche modo arriverà al cinema e potrà essere visto dall'inizio alla fine. Non sempre invece le serie tv arrivano alla loro naturale conclusione, visto che tra guai finanziari e sopratutto dati di ascolto ogni anno c'è una lunga lista di telefilm cancellati al termine di una stagione, o a volte persino durante l'interruzione di metà annata.

SERIE TV CANCELLATE: ECCO QUALI NON POSSIAMO VEDERE PIU'. In un ipotetico cimitero dei personaggi e delle storie che avremmo voluto conoscere un po' meglio ci sono alcune serie tv che avrebbero meritato miglior sorte della cancellazione. Vediamo quali.

  • Bored to Death (2009 – 2011, HBO): solo tre stagioni per questo strano incrocio tra il noir e la commedia metropolitana alla Woody Allen, con protagonisti un trio scanzonato ed eccentrico quale Jason Schwartzman, Ted Danson e Zach Galifianakis. Uno scrittore fallito si improvvisa detective per riuscire a mantenersi, ma le sue disavventure private collideranno con tutti i suoi casi.
  • Jericho (2006 – 2008, CBS): nonostante una prima stagione sorprendente, questo dramma cittadino post-apocalittico venne cancellato per i bassi ascolti. Dopo molto proteste venne girata e mandata in onda anche una seconda stagione, ma la sua sorte era ormai segnata. Le vicende della cittadina di Jericho, in un Kansas devastato dalla bomba atomica, proseguono però in alcune graphic novel di discreto successo.
  • Rubicon (2010, AMC): la lentezza e l'introspezione alla Michelangelo Antonioni non sono proprio le caratteristiche dell'intrattenimento televisivo. Eppure Rubicon riuscì a farsi apprezzare per il modo in cui metteva una scena le indagini dell'analista dell'antiterrorismo Will Travers all'interno di una cospirazione governativa, con un'atmosfera paranoica che cresceva di episodio in episodio.
  • Dead Like Me (2003 – 2004, Showtime): a volte persino una premessa intrigante non può fare molto contro la dittatura degli ascolti. È stato il caso di questo serial incentrato su alcuni personaggi – i non morti – cui viene assegnato il compito di prelevare l'anima delle persone prima che muoiano, e condurli poi nell'aldilà. Sagace mix di dramma e commedia, resta memorabile la morte della protagonista Georgia, colpita dalla toilet precipitata dalla stazione spaziale Mir.
  • Pushing Daisies (2007 – 2009, ABC): neanche decine e decine di premi possono convincere i dirigenti di un network a non staccare la spina. Lo sa bene Bryan Fuller, creatore di questa serie  fantasy divenuta un cult e andata in onda per due sole stagioni. Il protagonista Ned è un pasticciere che sin da piccolo ha scoperto di possedere uno strano dono-maledizione: è capace di ridare vita ai morti toccandoli, ma pagando un prezzo molto alto.
  • Moonlight (2007  2008, CBS): forse a fare più male è l'interruzione di una storia d'amore, sopratutto quando è davvero tormentata. Lo avranno sicuramente capito i fan di questa serie romantica a carattere vampirico in cui un detective si scopre essere una creature della notte che è stata trasformato dalla moglie durante la loro notte di nozze avvenuta cinquant'anni prima. L'uomo si divide tra il suo nuovo amore, il passato e gli altri vampiri che infestano Los Angeles.
     

SERIE TV DA VEDERE: I NOSTRI CONSIGLI. Sei un appassionato di telefilm? Ecco i nostri consigli per tutti i gusti:

(Foto: Bored to death, Courtesy of 3 Arts Entertainment, Dakota Pictures, Fair Harbor Entertainment)