Come si diventa giudice?

Studiate Giurisprudenza e il vostro sogno, da sempre, è quello di diventare un magistrato? Complimenti, è una scelta coraggiosa perché fare il giudice, in qualsiasi ambito della legge, è un’impresa ardua e difficile. Il percorso di studi è complicato e lungo, pieno di insidie e prove d’esame, ma se questa è la strada che sognate, meglio sapere fin da ora cosa occorre fare per diventare un magistrato.

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Chi è il magistrato?

Prima di addentrarci nella disamina di ciò che è necessario fare per diventare un giudice, analizziamo bene di cosa stiamo parlando. Il magistrato è un un funzionario pubblico con poteri di tipo giudiziario che in poche parole vuol dire che che esercita la funzione giurisdizionale, cioè decide sulle controversie che gli vengono sottoposte, che possono essere civili, amministrative, pecuniarie, penali. Infatti, i magistrati non sono onniscenti e non devono rispondere per tutti i tipi di amministrazione della giustizia: esistono quindi in Italia magistrati amministrativi, contabili, tributari e militari ma anche giudici onorari, cioè non di carriera come i giudici di pace o i giudici che si occupano di udienze di natura preliminari e magistrati professionali, detti anche togati (per esempio i pubblici ministeri e i giudici per le indagini preliminari). Detto questo, spiegheremo come accedere alla magistratura ordinaria.

Come si diventa giudice: la carriera in magistratura

Ovviamente la prima cosa è iscriversi a un corso di laurea magistrale in giurisprudenza, una laurea a ciclo unico di cinque anni. La laurea però non è sufficiente per poter tentare il concorso per magistratura (si tratta di un concorso di II Livello) perchè bisogna possedere un ulteriore titolo per accedervi. Non c’è una unica via da seguire, ma diverse opzioni per diventare un giudice. Vediamo tutte le strade possibili per accedere al concorso per magistrato:

  • Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL): si accede tramite concorso e dura due anni. In questo periodo bisognerà svolgere un’attività di tirocinio presso gli uffici giudiziari. Con questo ulteriore titolo si può tentare il concorso per magistratura.
  • Fare uno stage di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari o un tirocinio professionale presso l’Avvocatura dello Stato. Alla fine di questi mesi bisogna ottenere una valutazione positiva per essere ammesso al concorso.
  • Pratica forense e abilitazione come avvocato, della durata di diciotto mesi. Superato l’esame di avvocato si può essere ammessi al concorso.
  • La via accademica: prendere un dottorato di ricerca in materie giuridiche, che dura tre anni. Per fare questo percorso bisogna superare una prova di ingresso, un concorso vero e proprio.
  • Possono partecipare al concorso per magistrato anche i magistrati amministrativi e contabili, i procuratori dello Stato, i dirigenti della pubblica amministrazione con almeno cinque anni di anzianità, i professori universitari in materie giuridiche, coloro che hanno svolto la funzione di giudice onorario per almeno sei anni.

Diventare giudice: i requisiti per il Concorso per Magistrato

Dopo aver scelto una delle vie sopra indicate, bisogna prepararsi per il concorso. Come potete notare, la strada è lunga e difficile però l’importante è sempre essere convinti delle proprie scelte e andare avanti con tenacia e coraggio. Però, la legge, prevede che per accedere al concorso bisogna possedere alcuni requisiti precisi, oltre a quelli formativi. Eccoli:

  • essere cittadino italiano
  • avere l’esercizio dei diritti civili
  • essere di condotta incensurabile
  • non essere stati dichiarati per tre volte non idonei nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda
  • possedere gli altri requisiti richiesti dalle leggi vigenti.

Come diventare magistrato: il consorso

E veniamo all’ultimo step: il concorsone per diventare magistrato, un esame in due parti, una scritta e una orale. L‘esame scritto consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici, rispettivamente vertenti sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. Sono prove estremamente difficili e richiedono una preparazione specifica. Inoltre, consegnate gli elaborati solo se davvero sicuri e soddisfatti perchè il concorso per magistrato può essere sostenuto non più di tre volte. Se pensate di aver fatto bene, ok, altrimenti ritiratevi e non precate un tentativo. e pensi di avere buone possibilità di passare, altrimenti ritiratevi. Se passate questa fase, tocca all’orale, davvero una prova ardua, bisogna infatti prepararsi su diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano, procedura civile, diritto penale, procedura penale, diritto amministrativo, costituzionale e tributario, diritto commerciale e fallimentare, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto comunitario, diritto internazionale pubblico e privato, elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario; inoltre, bisogna sostenere un colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Dopo il concorso c’è il tirocinio

Il concorso è un incubo, bisogna studiare tantissimo e dedicarsi in toto per superarlo. Ma non finisce qui, sapete? Dopo aver passato il concorso bisogna infatti praticare un tirocinio di almeno diciotto mesi presso la sede della Corte di Appello, al termine del quale verrete sottoposti a una valutazione di idoneità e finalmente potrete essere, dopo tutta questa fatica, un magistrato di tribunale.

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