Gourmet, cosa significa

Davvero pensate che la parola “gourmet” che tanto utilizziamo nel mondo della ristorazione stia ad indicare la cucina in generale fra pentole, sapori, spaghetti e cuochi indaffarati nel cucinare prelibatezze? Beh, di certo il termine gourmet ha a che fare con il cibo, ma state sicuri non è quello che siete conviti che sia! Vi spiego meglio…

Gourmet: origine e significato del termine

Che gourmet non sia un termine italiano siamo certi e sicuri, anche dalla pronuncia  possiamo intendere bene che ha origini francesi, ma dietro questo vocabolo, che da anni ormai è entrato a fa parte della nostra lingua parlata e informale si nascondo ed esistono diversi significati che non tutti sanno e che non tutti conoscono. Il termine “gourmet” deriva dal francese antico “gromet”, letteralmente traducibile con “garzone” “ragazzo” “valletto”. Tale significato venne poi incrociato con quello di “gourmand”, ovvero “goloso”, ma inteso in senso negativo indicando quindi una persona fin  troppo golosa, divenne così un sinonimo di “ingordo”, in riferimento al peccato capitale della “gola”. Con il  passare del tempo, e grazie all’affermarsi della gastronomia intesa  come vera e propria arte culinaria, la parola ha subito un ulteriore trasformazione e il termine slitta sempre più verso un significato più raffinato e sublime fino ad indicare una vera e propria eccellenza culinaria  venendo utilizzata in diversi campi per determinare appunto la vera eccellenza di un prodotto, che parte dalla scelta dei prodotti all’assemblaggio che poi porta alla preparazione del piatto che può essere definito un vero e proprio gourmet.

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Gourmet: etimologia della parola

In conclusione possiamo affermare che  “Gourmet” può essere correttamente usato per riferirsi sia ad una persona di gusto raffinato, che ad un esperto del mestiere e all’arte della preparazione e presentazione dei cibi e soprattutto al prodotto finito che può rappresentare un’eccellenza culinaria. Può quindi descrivere la “classe” di un ristorante, di un tipo di cucina, di una cuoco nella capacità del suo lavoro o anche nella rappresentazione del piatto! Oggi il gourmet è il raffinato “buongustaio”, altissimo intenditore ed esperto nelle materie del palato, e in particolare è esperto di vini. L’etimologia ci spiega bene quali siano i pilastri di questa competenza e soprattutto l’origine che  tutto poteva significare tranne che prelibatezza e raffinatezza:

Per quanto riguarda l’etimologia del termine:

  • Dal fr. antico gromet, in origine col significato di garzone.