INVALSI 2017: BOICOTTAGGI E RIPERCUSSIONI. Eccoci finalmente al termine della seconda tappa dei Test Invalsi 2017: oggi, 9 maggio, è stato il turno dei ragazzi del secondo superiore, che hanno svolto prima la prova di matematica e dopo una pausa di 15 minuti la prova di italiano. Se in molte scuole i Test Invalsi del secondo superiore si sono svolte in un clima più o meno tranquillo, in altre invece alcuni ragazzi hanno tentato di boicottare le prove con i mezzi più disparati. Ricordiamo infatti che ormai da anni le Prove Invalsi destano varie polemiche non solo tra gli studenti, ma anche tra gli insegnanti. Qualche settimana fa infatti era stato indetto, dall'USB Scuola, uno sciopero per protestare contro le Prove di italiano e matematica, tuttavia la Commissione di Garanzia l'ha bloccato in quanto irregolare. La protesta infatti avrebbe violato la legge 146, in quanto troppo vicina allo sciopero generale del 12 maggio. In sostanza quindi, gli studenti del secondo superiore questa mattina si sono dovuti cimentare nei test tanto detestati, e molti di loro hanno tentato di far saltare le prove, partecipando a manifestazioni e proteste. Queste azioni però non rimarranno impunite e alcune scuole hanno già preso dei seri provvedimenti. 

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Invalsi 2017: boicottaggi e ripercussioni

TEST INVALSI 2017 SECONDO SUPERIORE: I BOICOTTAGGI DEGLI STUDENTI. Sono tanti gli studenti che questa mattina hanno protestato, appoggiati da Cobas e Unicobas e capitanati dall'Unione degli Studenti e il Fronte della Gioventù Comunista, non presentandosi a scuola per svolgere le prove. In moltissime città italiane, come Roma, Milano, Torino, Palermo, Bologna, Venezia, Reggio Calabria, Cosenza, sono stati organizzati cortei, presidi, assemblee e, in alcuni casi, azioni di boicottaggio. Altri ragazzi hanno invece contrastato le prove semplicemente rimanendo a casa, consegnando i test in bianco o scrivendo risposte ironiche sbagliando di proposito entrambe le prove.
Alcune scuole hanno dunque deciso di prendere delle contromisure, ad esempio facendo svolgere i test nei giorni successivi o prendendo dei provvedimenti disciplinari. In altre scuole invece sono state prese delle misure più severe: ad esempio, il Liceo Vico di Napoli ha stabilito, in Collegio Docenti già precedentemente, che gli studenti che si sarebbero sottratti alle prove del 9 maggio non avrebbero partecipato ai viaggi d'istruzione né quest'anno né i prossimi anni. Ovviamente, saranno esclusi dal provvedimento i ragazzi che porteranno un'adeguata certificazione scritta. 

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