Saggio breve sull'Illuminismo - Studentville

Saggio breve sull'Illuminismo

Saggio breve sull'Illuminismo e sul movimento culturale della ragione e della conoscenza che caratterizzò la storia moderna dell?Europa.
Saggio breve sull'Illuminismo

SAGGIO BREVE SULL’ILLUMINISMO. Hai bisogno di qualche dritta per riuscire ad elaborare un saggio breve sull’Illuminismo e riuscire a farlo in maniera impeccabile? Noi abbiamo svolto il saggio per proporti un punto di vista, che potrai leggere e arricchire con le tue considerazioni. È un periodo storico molto importante e potrebbe essere senza dubbio scelto come traccia per fare un saggio breve, perciò corri a ripassare e poi approfitta del nostro tema per prendere spunto e sviluppare il tuo saggio breve sull’Illuminismo!

Ecco le regole da seguire per scrivere un saggio breve: Saggio breve: come fare

Saggio breve sull'Illuminismo

SAGGIO BREVE ILLUMINISMO: La primissima cosa da fare è valutare tutti i documenti in allegato alla traccia per crearti una tua opinione. Il materiale fornito ad hoc aiuta molto, perciò analizzalo e basati sulle fonti a disposizione per strutturare il saggio breve. Una volta vagliati tutti i documenti potrai iniziare a fare il saggio breve sull’Illuminismo. Ecco un esempio svolto per te:

  • Saggio breve sull'Illuminismo, Titolo: Il secolo dei Lumi
  • Saggio breve sull'Illuminismo, Consegna: Rivista storica
     

SAGGIO BREVE SULL’ILLUMINISMO. Introduzione. Cos’è l’illuminismo? Per riuscire a spiegare un concetto così strutturato è necessario servirsi delle parole di un filosofo come Kant che riteneva l’Illuminismo “l’uscita dell’uomo dello stato di minorità che egli deve imputare a sé stesso, la minorità e l’incapacità di avvalersi del proprio intelletto, probabilmente per una mancanza di decisione o di coraggio. L'Illuminismo quindi nacque dalle ceneri del Rinascimento e si sviluppò nel XVIII secolo nei paesi europei con una svolta intellettuale destinata a caratterizzare e plasmare la storia moderna dell’Occidente.

SAGGIO BREVE ILLUMINISMO. Svolgimento: Nacque in Inghilterra, ma trovò piena espansione in Francia, dove nacquero e  le teorie di Voltaire e Rousseau, i due massimi esponenti della filosofia illuminista che predicavano l'assoluta fiducia nella ragione, contro le superstizioni e i pregiudizi delle religioni, della tradizione e di tutti quegli elementi sociali e culturali che limitano la libertà dell'uomo. Quando infatti parliamo di Illuminismo lo colleghiamo alla ragione: ogni realtà è sottoposta al giudizio del "tribunale" della ragione al fine di individuare ciò che può essere utile alla società. Con l’Illuminismo quindi si apre una nuova pagina di storia dell’umanità dove l’uomo si propone di lottare contro tutti i residui irrazionali tramite l'uso della ragione, unico mezzo per raggiungere la verità con le sue forze. I suoi principi sono drastici e raziocinanti: gli illuministi guardano al passato come ad un errore e al presente come un momento storico fondamentale per il progredire dell’umanità intera. Essi considerarono il Medioevo come un periodo negativo, basato su una serie di dogmi non verificabili. In contrapposizione a tutto il passato del resto, opponevano la ragione, l’unica a poter consentire un futuro vivibile. Infatti, pensiero cardine è che solo tramite l’equilibrio imprescindibile tra natura e ragione si può raggiungere il vero progresso. Altro elemento importante del movimento fu la conoscenza che arrivò ad assumere una valenza civile e sociale. Per questo l’esaltazione della ragione e della libertà, l'impegno nelle riforme, lo sforzo verso il progresso e la diffusione della cultura costituiscono per gli illuministi parte integrante di un processo di evoluzione. Insita nella cultura illuminista è l’idea della rivoluzione, ma senza armi, ovvero sia distaccarsi dal passato ed evolversi tramite i lumi della ragione, l’impegno sociale e la diffusione della conoscenza. Il “movimento dei Lumi” quindi fu una conseguenza dell’assolutismo, poiché proponeva un capo di Stato laico, indirizzato verso la cultura e la ragione, che hanno una connotazione non religiosa. L’input per questa diffusione avvenne con L’Encyclopedie, uscita verso il 1751 con il compito di andare a riprendere il sapere del passato e di rileggerlo in chiave razionale, grazie al suoi direttori Diderot e D’Alembert che collaborarono anche con altri numerosi personaggi di quell’epoca come Voltaire, Rousseau, Montesquieu.  Osservando i termini chiave dell’Illuminismo si possono estrapolare alcuni concetti di base che lo caratterizzano: in primis la ragione; la felicità, che è lo scopo di tutti gli uomini; la libertà, intesa come il diritto di esprimere la propria idea, e la tolleranza, come capacità di accettare le opinioni altrui anche se diverse o contrarie alle nostre. Questi elementi portarono alla concezione del giusnaturalismo, della conoscenza dell’esistenza di un “diritto di natura”, ovvero una legge naturale che riesca a regolare il comportamento umano secondo questi elementi basilari e che sia superiore eticamente al diritto espresso dalle leggi dello Stato. Il mezzo di diffusione di questa corrente divennero quindi il giornale e i caffè dove gli intellettuali si trovavano per discutere e confrontarsi ed uno dei migliori esempi lo diedero Giovanni e Pietro Verri che fondarono il Caffè. A questo proposito è necessario parlare brevemente dell'Illuminismo italiano, sviluppatosi grazie a quello francese. In Italia i centri principali furono Napoli e a Milano. A Napoli l’Illuminismo si sviluppò grazie alla politica di riforme attuata dai Borboni, e tra coloro che posero le basi per una moderna economia politica troviamo A. Genovesi, F. Galiani e G. Filangieri; a Milano invece l'Illuminismo si profuse grazie al dominio austriaco che condusse un'opera di svecchiamento delle strutture feudali e un incremento del commercio. Qui troviamo P. Verri, A. Verri e C. Beccarla che collaboravano con il governo. Ottimismo, filantropia, cosmopolitismo, teoria dell’uguaglianza e fede nel progresso quindi.
La visione ottimistica degli Illuministi era basata secondo il principio che il progresso poteva portare alla felicità. Infatti, con le scoperte scientifiche, grazie alle quali si sconfissero alcune malattie, e la nascente industrializzazione, sembrava che si potesse semplificare la vita dell’uomo e renderla più agiata, sotto tutti i punti di vista. Nella prospettiva di questo, gli illuministi pensavano che si sarebbe potuta debellare la miseria e l’ignoranza di massa.
Per di più, per esserci un rapido progresso della società, le informazioni di scienza e di cultura dovevano essere divulgate, perché queste non era ad appannaggio di un gruppo ristretto di individui, ma era lo strumento di miglioramento per tutti gli uomini.

SAGGIO BREVE SULL’ILLUMINISMO. Conclusione: La celebre frase oraziana “Sapere aude!”, abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza, divenne il motto dell’Illuminismo, che porterà alla Rivoluzione industriale e ispirerà direttamente la Rivoluzione francese, incidendo profondamente sulla realtà del tempo e dando alla società occidentale una direzione filosofica nuova, fondata sul rispetto dei diritti civili universali, che persiste ancora oggi, pur tra mille difficoltà.
 

SAGGIO BREVE ILLUMINISMO: SPUNTI. Ecco altre risorse per arricchire il tuo saggio breve sull'Illuminismo:

SAGGIO BREVE: GUIDE UTILI. Ecco le nostre guide per scrivere un saggio breve perfetto:

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti