Il 1 novembre, in Italia, è festa nazionale. Conosciuta come Festa di Ognissanti o, semplicemente, come Ognissanti, sebbene le sue origini siano religiose, quello di Ognissanti è anche un giorno festivo: uffici, aziende e scuole rimangono chiusi. In vista di Ognissanti 2021 vogliamo approfondire i retroscena della festa e fare il punto su cosa si festeggia in tale data.

Sebbene, infatti, Halloween abbia preso sempre più piede nella nostra penisola conquistando soprattutto i più giovani per l’aspetto ludico legato alla ricorrenza americana, il giorno di Ognissanti è una festa della tradizione che viene immediatamente seguita dal Giorno dei morti che cade, appunto, il ​​2 novembre. Si tratta dell’occasione, per molti italiani, di tornare a casa per stare con la famiglia e per rendere omaggio ai parenti defunti.

Ognissanti

Ognissanti: tutto sulla festa

Ti sei mai chiesto perché è di tradizione festeggiare questi giorni e anche perché si tratta di festa nazionale? Alcuni credono sia collegata ad Halloween e a tutto che quello che questa festività concerne tra zucche, pipistrelli e fantasmi, ma scopriamo insieme il vero significato della festività. L’1 novembre si festeggiano i Santi, mentre il 2 novembre è il momento di ricordare chi non c’è più, una giornata ricca di significati religiosi.

La festa di Ognissanti è ritenuta tale sia nell’ambito religioso che in quello civile. Le origini della festa e delle celebrazioni sono antichissime, molto remote, ma è giusto ricordarle per capire anche le motivazioni per cui tale evento è sentito e celebrato.

Origine di Ognissanti

Le commemorazioni dei martiri iniziarono ad esser celebrate già nel IV secolo. Le prime tracce delle celebrazioni riguardano la Domenica successiva alla Pentecoste. In seguito, Papa Gregorio II, stabilì la data del 1 novembre per far coincidere la festività con l’antica festa celtica del nuovo anno, il Samhain. Nel periodo di Carlo Magno la festività dell’1 Novembre venne decretata festività di precetto dal re franco Luigi il Pio nell’835.

Cosa si festeggia

Come suggerisce il nome, è il giorno in cui la Chiesa cattolica rende omaggio a tutti i santi: ha lo scopo di commemorare tutti i santi della storia della cristianità. Infatti, nel calendario civile italiano, ogni giorno è dedicato ad un santo o a un martire ma, in realtà, i santi della cristianità sono molti più di 365 e, per questo motivo, non tutti possono trovare spazio nel calendario.

Il 1° di novembre di ogni anno, si commemora il ricordo delle loro vite e dei loro martirii, ovvero si ricorda quanto importanti siano stati i loro sacrifici e i loro gesti per la storia cristiana. Fu papa Gregorio IV, nell’835 d.C., a richiedere espressamente all’allora re franco Luigi il Pio di ufficializzare questa celebrazione come festa di precetto e fissare la sua data il 1° di novembre di ogni anno.

Ognissanti, da festa pagana a cristiana

Cosa importante e da non sottovalutare è che la data della festa fu comunque spostata dal 13 Maggio all’1 Novembre, la motivazione? Probabilmente si pensò di cristianizzare la festa pagana del Capo d’anno del popolo Celtico, che cadeva appunto ai primi di novembre. Al significato di questa festa, che in origine era solo ed esclusivamente agricola e pagana, con nessun senso Cristiano , andò così affiancandosi  quello spirituale e religioso.

Con l’avvento al soglio pontificio di Papa Bonifacio IV si tentò poi di tramutare la festa da pagana a cristiana, dandone così un significato puramente religioso. Comunque l’intenzione della Chiesa era quella di eliminare ogni traccia che riguardasse il mondo pagano. Si decise, così, di emettere varie leggi che allontanassero la tradizione popolare, ma i tentativi furono vani. In realtà ancora più forte era il desiderio della Chiesa di rafforzarne la valenza Religiosa, quindi, si decise di introdurre una nuova festa, cioè quella dei morti, ancora oggi festeggiata il 2 Novembre!

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