Perdere un figlio è un’esperienza traumatica sempre, un avvenimento che nessun genitore dovrebbe mai sperimentare. Ma veder morire una figlia a soli 13 anni, portata via da un brutto male, deve essere insostenibile. Questo è successo alla mamma di Eleonora, morta nel 2018 per via di un tumore osseo. Da tempo la mamma della ragazzina chiedeva alla scuola frequentata dalla stessa di poter avere un tema, l’ultimo scritto da Eleonora in occasione della prova di idoneità per la terza media. Ma alle richieste inoltrate all’istituto tramite email e telefono, non aveva mai ricevuto riscontri.

L’appello della madre su Facebook

Fino a quando Sabrina Bergonzoni, questo il nome della donna, non ha pensato bene lanciare di un appello su Facebook per poter avere quel tema.

C’è questo tema che vorrei recuperare ma finora i tentativi con la scuola si sono arenati. Il tema di mia figlia tre mesi prima di lasciarci sostenuto come privatista. Le mie attese in auto, i suoi antidolorifici, un sole che racchiudeva false promesse di gioiose giornate estive che a 13 anni hanno il sapore di futuro e a 46 anni con una figlia malata ricorda solo il dolore per quel futuro perso.

Si può leggere sul suo profilo Facebook. Ebbene, a seguito della risonanza di quel post, la dirigente scolastica della scuola media di Bologna frequentata dalla ragazzina e dove la stessa aveva redatto quel tema come prova scritta d’italiano, lo ha consegnato alla mamma che lo cercava dal 2020. La donna ha potuto così avere tra le mani il foglio protocollo scritto dalla figlia con un bell’8 come voto.

Il tema di Eleonora

La traccia era questa: “C’è una persona per cui provo grande ammirazione, ve ne parlo“. Nello scritto, la ragazzina aveva parlato di un’amica di famiglia alla quale era profondamente legata. Riaverlo tra le mani e leggerlo è stato di profondo sollievo per Sabrina, che ha potuto appurare come sia uno scritto dal quale non traspare sofferenza o rabbia, nel quale la malattia non viene neanche menzionata.

Sabrina Bergonzoni è la fondatrice dell’associazione Agito, che si occupa di raccogliere fondi per i famigliari e la ricerca nella lotta contro i tumori ossei sui giovani. Questi ultimi hanno origine dall’osso stesso, e si caratterizzano per la produzione di tessuto osseo immaturo da parte delle cellule tumorali. La loro incidenza tra i più giovani è purtroppo considerevole: in età pediatrica (0-14 anni) la malattia colpisce il sesso maschile e quello femminile in misura uguale.

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