Articolo 1 Costituzione Italiana: spiegazione

In questo clima di incertezza politica, in cui c’è stata molta difficoltà persino sulla designazione di un premier da parte del Presidente della Repubblica Mattarella, che dopo circa 2 mesi è giunto alla nomina di Giuseppe Conte, di comune accordo con le 2 fazioni che hanno vinto le elezioni, ossia Movimento 5 stelle e Lega, è bene ricordare la Nostra Costituzione. Il primo articolo della Nostra Costituzione cita così: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Tra i problemi che si troverà ad affrontare Conte, rappresentante delle 2 fazioni che hanno vinto le scorse elezioni, c’è sicuramente quello del lavoro, o meglio del lavoro che non c’è, che ha creato livelli di disoccupazione mai visti prima e che soggioga migliaia di giovani sotto la morsa del precariato. Dopo la proclamazione del Job Act fortemente voluto da Renzi che mirava appunto a regolarizzare il mondo del lavoro, creando nuovi contratti ad hoc e mirando all’eliminazione del precarito, in realtà molto poco è cambiato. Sicuramente l’eredità che viene consegnata a Conte non è delle più rosee, ma vi terremo aggiornati sulle prossime novità.

Costituzione Italiana: analisi e commento

Articolo 1 Costituzione Italiana: commento

Dicevamo che il 1 articolo della Costituzione italiana è principalmente fondato sul lavoro, come diritto insopprimibile dell’uomo, cita infatti: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Analizziamo meglio nel dettaglio questo articolo. Innanzitutto l’Italia è una Repubblica democratica, e a norma dell’art. 139 non potrà più tornare alla forma monarchica, in seguito al referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, indetto per determinare la forma di governo da dare all’Italia dopo la seconda guerra mondiale. La forma di governo democrazia rappresentativa, consente a tutti i cittadini di concorrere al governo della cosa pubblica attraverso gli istituti e i meccanismi previsti dall’ordinamento della Repubblica (elezioni e referendum). Il lavoro poi, rappresenta il valore fondamentale, considerato il mezzo per la definizione della personalità di un individuo e attraverso il quale ciascun cittadino, può contribuire ad accrescere lo sviluppo economico dello Stato. Sovranità del popolo, dunque, ma subordinata alle leggi che regolano la nostra Costituzione, esercitate  dagli Organi di Stato.

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