Ku Klux Klan: tutte le informazioni sul movimento razzista

Oggi parliamo di razzismo e, in particolare, vogliamo ripercorrere insieme a voi la storia del Ku Klux Klan, il movimento razzista esistente negli Stati Uniti d’America a partire dall’Ottocento. Il nome, che abbreviato è KKK, viene usato da diverse organizzazioni segrete che promuovono la superiorità della razza bianca. Quella del razzismo è una piaga che ha fatto parte, e purtroppo ne fa tuttora, della storia dell’umanità. Oggi il fenomeno è molto ridotto rispetto al passato, ma non possiamo ancora affermare con fermezza che questi sentimenti di discriminazione nei confronti di altre razze, diverse dalle nostre, siano stati superati del tutto. Cominciamo a scoprirne la storia.

Per approfondire, leggi: Appunti sul razzismo

Ku Klux Klan: la storia del movimento razzista

Il movimento fu creato a Pulaski, nel Tennessee, dopo la guerra di secessione statunitense nel 1865 da alcuni reduci dell’esercito della Confederazione. Il congresso tenutosi a Nashville nel 1867, ha dato importanza al movimento e i componenti della confraternita hanno diversi obiettivi: c’è chi si occupa degli orfani di guerra e delle mogli dei confederati, chi si oppone all’estensione del diritto al voto ai neri e chi cerca di promuovere azioni volte alla segregazione razziale. Il generale Forrest sciolse ufficialmente la congregazione nel 1869 perché ne riteneva le azioni segregazioniste violente ed ostili. Nel 1871 è stato il presidente degli Stati Uniti, Grant, a mettere la parola fine al Klan firmando prima il Klan Act e poi l‘Enforcement Act; a questo punto il Klan diventa un gruppo terroristico illegale e viene eliminato nello stato della Carolina del Sud e decimato nel resto dell’America. Qualche anno dopo si è tentato di costituire un altro Ku Klux Klna, nel 1915, durante la prima guerra mondiale in cui Simmons cerca di fare leva sui sentimenti della popolazione bianca, povera e stanca, mettendola contro la popolazione di neri. Nel 1944 è stato sciolto anche questo movimento.

Ku Klux Klan: i crimini commessi dal movimento razzista

I crimini commessi dal movimento razzista del Ku Klux Klan sono davvero tanti, e si sono protratti fino a quando il movimento non è stato del tutto smantellato dalle radici. Un nome, in primis, tra i tanti è quello di Michael Donald uomo di colore che è stato brutalmente ucciso e scelto a caso da due componenti del clan, ed è stato vittima di linciaggio. E’ stato massacrato e impiccato in Alabama a causa di un crimine probabilmente mai commesso; alcuni membri del clan dichiararono di aver assistito all’uccisione di un poliziotto bianco ad opera di un uomo di colore che, qualche tempo prima della morte di Donald, fu assolto.

Se vuoi allenarti, leggi i nostri temi sul razzismo: