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Umberto Eco: biografia breve per la scuola

UMBERTO ECO: BIOGRAFIA BREVE. Se a scuola il prof ti ha assegnato da studiare Umberto Eco e vuoi ripassare vita e opere velocemente puoi affidarti a noi!
Leggete qui tutto su biografia e opere. Il 19 febbraio 2016 è scomparso una delle menti italiane più brillanti: Umberto Eco. Semiologo, filosofo e scrittore italiano, saggista prolifico, ha arricchito il panorama culturale italiano e mondiale con i suoi  numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre ad aver scritto romanzi di successo come Il nome della Rosa. Tutto il mondo culturale ha appreso la notizia della sua scomparsa con sgomento perché Eco è stato il più erudito tra i sognatori, un grande intellettuale che ha fatto appassionare i lettori al Medievo, che ha saputo di continuo reinventarsi con la sua mostruosa cultura, un uomo libero dal pensiero libero che ha saputo inventare nuovi stili, teorie e discipline disseminando ovunque idee e soprattutto dubbi. Fortunatamente lascia in eredità un immenso patrimonio culturale che resterà eterni.
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UMBERTO ECO VITA.  Per capire la grande cultura di Eco, basta leggere i suoi scritti, soprattutto quelli rivolti al grande pubblico, dove ha saputo trattare con intelligenza e sapere, temi difficili che ha reso accessibili alla comprensione di tutti. La biografia di Umberto Eco è ricca di titoli di libri, articoli e saggi letterari che esprimono chiaramente la vivace intelligenza di “uno dei più importanti nomi della letteratura internazionale”, come è stato definito dal Guardian. Ecco i passaggi fondamentali della sua biografia.

  • Eco nasce ad Alessandria il 5 gennaio 1932 dove trascorre la giovinezza e si diploma al liceo classico "Giovanni Plana".
  • Nel 1954 si laurea in filosofia all'Università di Torino con Luigi Pareyson, con una tesi sull’estetica di San Tommaso d’Aquino, dal titolo Il problema estetico di San Tommaso. Il periodo della tesi è un momento di transizione per Eco,che, in una nota ironica scritta in seguito ai suoi studi universitari commenta: "si può dire che lui (Tommaso d'Aquino) mi abbia miracolosamente curato dalla fede". Terminata l’Università, inizia a occuparsi di filosofia e cultura medievale e solo in seguito si dedica allo studio semiotico della cultura popolare contemporanea. Nel 1956 pubblica il suo primo libro, un'estensione della sua tesi di laurea dal titolo Il problema estetico in San Tommaso.
  • Dal 1954 al 1959 lavora come editore dei programmi culturali della Rai, quando, attraverso un concorso nel 1954, viene assunto insieme ad altri giovani intellettuali per trovare nuove idee per programmi televisivi. Questo lavoro gli servirà per osservare da vicino i fenomeni della nascente cultura di massa attraverso la televisione. Nel 1959 Eco diventa condirettore editoriale di Bompiani, casa editrice milanese, con cui lavorerà moltissimo.
  • La carriera universitaria prende invece il via negli anni Sessanta, quando insegna prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano, presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e infine presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Nel stesso periodo, collabora con diverse riviste letterarie, tra cui “Il Verri”,e fa  parte del nucleo originario del "Gruppo 63", dove trova materiale per molti suoi scritti successivi, tra cui il celebre articolo del 1961 Fenomenologia di Mike Bongiorno. Nel 1975 viene nominato professore di Semiotica all'Università di Bologna: con le sue idee e motivazioni muove le coscienze e imposta una scuola in fermento, vivace e culturalmente attiva. Negli anni 1976-'77 e 1980-'83 ha dirige l'Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo, il Dams, presso l'Università di Bologna. 
  • Nel corso della sua esistenza Umberto Eco ha collaborato con moltissime Università, anche straniere e ha ricevuto ben 40 lauree honoris causa da università europee e americane.


UMBERTO ECO OPERE: Ecco alcuni titoli della produzione di Umberto Eco da tenere a mente (magari nella lista delle opere da leggere!):

  • Diario minimo (1963), raccolta di saggi brevi sulla cultura di massa ironici e pungenti
  • Apocalittici e integrati (1964), raccolta in cui Eco stimola il dibattito tra coloro che accolgono i nuovi media e gli intellettuali che se ne discostano criticamente.
  • Ancora sulla semiotica: nel 1968 Eco pubblica  La struttura assente, mentre nel 1975 è la volta del Trattato di semiotica generale, e nel 1990 de I limiti dell'interpretazione.
  • Eco è uno scrittore prolifico e attento ad ogni manifestazione culturale, dall’attualità alla musica, dal fumetto all’arte; si occupa anche di attualità scrivendo su diversi quotidiani e periodici, tra cui la Repubblica e L’Espresso, sul quale dal 1985 al 2016 ha tenuto in ultima pagina la rubrica La bustina di minerva, il Giorno, La Stampa, Corriere della Sera, il Manifesto e a innumerevoli riviste internazionali specializzate, soprattutto di semiotica.
  • Nel 1980 esordisce come scrittore di romanzi con Il Nome della Rosa, a cui seguono libri di successo: nel 1988 pubblica il suo secondo romanzo, Il pendolo di Foucault, mentre successivi sono L’isola del giorno prima (1994), Baudolino pubblicato nel 2000, La misteriosa fiamma della regina Loana del 2004 e Il cimitero di Praga del 2010. Il successo di Eco è dovuto alla capacità di narrare di storie fantastiche legandole a fatti e a periodi storici realmente accaduti. Il tutto descritto con la precisione dello studioso e lo sguardo ironico dell'uomo di mondo. I suoi romanzi trattano di argomenti giganteschi, come Dio, la natura dell’universo, ma sono comunque fruibili dal grande pubblico.


UMBERTO ECO IL NOME DELLA ROSA: Nel 1980 esordisce come scrittore di narrativa con il suo romanzo più famoso, Il Nome della Rosa, tradotto in 47 lingue e venduto in trenta milioni di copie. Il nome della rosa è stato anche tra i finalisti del prestigioso Edgar Award nel 1984, ha vinto il Premio Strega nel 1981, ed è stato inserito nella lista de "I 100 libri del secolo di Le Monde".
Il primo romanzo di Eco è un connubio perfetto tra i suoi interessi verso la cultura medievale e una trama da romanzo giallo con sfumature da thriller moderno, dove si intrecciano misteri e omicidi su uno sfondo culturale di grande respiro. Lo stile dell'autore fa sì che tutti possano comprendere la sua opera, anche coloro che non conoscono il Medioevo. Il romanzo diventa così popolare al punto che ne viene tratto un film, nel 1986, con Sean Connery nei panni del protagonista, Guglielmo da Baskerville.

Per approfondire, leggi: Il nome della rosa: scheda libro e riassunto

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