Come mai i protagonisti delle prime foto, quelle della seconda meta dell’800, non ridono mai? Le teorie in proposito sono diverse. Ecco quelle più gettonate.

Innanzitutto, bisogna tener presente che il procedimento per scattare una foto, all’epoca, era molto complesso. Bisognava restare in posa per lunghissimi minuti prima di poter effettuare lo scatto. E provateci voi a tenere un sorriso per minuti e minuti e ancora minuti…

Una ipotesi più bizzarra si rivolge alla scarsa igiene orale. Non erano molti coloro che potevano vantare una dentatura bianchissima, quindi meglio nascondere dentini e sorriso.

E’ più probabile, comunque, che la causa del mancato sorriso nelle foto ottocentesche sia dovuta alla pittura. Nei quadri dell’epoca, infatti, a ridere erano folli, vagabondi, disturbati mentali.

Insomma, ridere nelle foto, era di conseguenza diventato un atteggiamento socialmente sconveniente. Ed ecco così quelle espressioni serissime.

A rivoluzionare il concetto di foto, è George Eastman, che tira fuori la Kodak e dunque la prima fotocamera. La macchina fotografica diventa così un prodotto destinato al consumo di massa. 

Le pubblicità della Kodak mostrano gente felice, con sorrisi a 32 denti, un atteggiamento trascinatosi fino ai giorni nostri, con cheese che piovono a go go sulle nostre timeline di Facebook.