Le differenze tra uragano, tornado e ciclone

Siamo soliti sentire questi termini: uragano, tornado e ciclone, e spesso ci confondiamo attribuendogli, erroneamente, lo stesso significato, ma dovete sapere che ci sono delle differenze e oggi le scopriremo insieme. Spesso questi termini sono sinonimi di catastrofi, disastri, di gente che perde tutto, la propria casa, alcuni familiari e che, a fatica, deve tirarsi su e rimettere in ordine le proprie vite. E’ recente la notizia che riguarda l’uragano Irma che ha attraversato 10 fra paesi e territori nei Caraibi; il suo passaggio è stato da record, la più potente perturbazione atlantica registrata in un decennio, provocando la morte di 65 persone, 27 negli Stati Uniti e 38 nei Caraibi. Le isole maggiormente colpite sono: Barbuda, Tortola, Saint-Maarten e Cuba; l’uragano ha poi colpito pesantemente anche la Florida, in particolare Keys definito il paradiso del Sud degli Stati Uniti che, oggi, è profondamente segnato. Dopo questa triste e breve parentesi, vediamo le differenze tra i tre termini.

Uragano: cos’è

Come vi abbiamo accennato in apertura, i termini uragano, tornado e ciclone sono spesso oggetto di confusione perché, erroneamente, gli si attribuisce lo stesso significato. Non è proprio sbagliato associarli, tutti e 3 si riferiscono a fenomeni meteorologici che vedono protagonisti forti venti o forti piogge. La definizione di uragano che si trova sui dizionari è la seguente:

  • Ciclone tipico del mare delle Antille che si manifesta nel periodo tra luglio e ottobre; vento della massima violenza di circa 30-40 metri al secondo, gran temporale con diluvio d’acqua e furia di vento.

Il termine ha assunto, col tempo, un significato figurato: scroscio, scoppio fragoroso e prolungato; vi sarà sicuramente capitato di sentire espressioni del tipo: un uragano di proteste e di fischi, o ancora è scoppiato un uragano di applausi.

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Tornado: significato del termine

Tornado è il secondo termine di cui vi vogliamo dare il significato per evitare che si continui a fare confusione tra i termini che, come abbiamo detto, hanno qualcosa in comune, ovvero si riferiscono a fenomeni meteorologici che vedono protagonisti forti venti o forti piogge. La definizione di tornado è questa:

  • Ciclone terrestre di area limitata, breve ma molto violento, che imperversa specialmente nelle regioni equatoriali e tropicali dell’America settentrionale e ha l’aspetto di una colonna d’aria dal moto vorticoso, che si sposta con paurosi effetti distruttivi; temporale violento, bufera e uragano.

Nel linguaggio familiare vi sarà capitato di sentir dire di una persona che è un tornado; quando una persona non sta mai ferma, è sempre in movimento viene paragonata ad un tornado.

Ciclone: cosa significa

Avrete sicuramente sentito parlare del film di Pieraccioni, Il Ciclone, ma, ahinoi, il significato che vi illustriamo ora non ha niente a che vedere con questo simpaticissimo film:

  • Zona di bassa pressione atmosferica, perturbazione atmosferica violenta con andamento rotatorio, caratterizzata da forti venti vorticosi e piogge abbondanti, uragano con vento furioso, tromba d’aria.

Ci sono delle espressioni che avrete sicuramente sentito, e forse usato, come: Essere nell’occhio del ciclone che vuol dire essere nella posizione o nel momento più difficile e convulso di una situazione; una persona impulsiva, eccessivamente vivace con una personalità travolgente è definita un ciclone.

Le differenze tra questi tre fenomeni riguardano la loro intensità e la loro pericolosità; i cicloni sono in grado di arrecare gravi e violenti danni a persone e ambienti, il tornado è una tromba d’aria di limitata estensione ma distruttiva e, infine, se le tempeste raggiungono una velocità maggiore di 117 km/h si parla di uragani e non più di tempeste tropicali.