L'itinerario de I diari della motocicletta, dall'Argentina al Venezuela - Studentville

L'itinerario de I diari della motocicletta, dall'Argentina al Venezuela

Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela. Un viaggio lungo otto mesi alla scoperta dell'America Latina

I diari della motocicletta, l’itinerario

Dall’Argentina al Venezuela in moto. Questo è stato il viaggio che Ernesto Guevara e il suo amico Alberto Granado intrapresero nel 1952 in sella ad una Norton 500 M18, soprannominata La Poderosa.  Un viaggio che cambiò la vita ai due, alla scoperta dell’America Latina, raccontato nelle pagine del diario di quello che poi diventerà il comandante Che Guevara,  pubblicato dopo la sua morte, dal quale nel 2004 è stato tratto un film “I diari della motocicletta”, diretto da Walter Salles.

Un giro lungo otto mesi per un itinerario affascinante in questi stati del Sud America: Argentina, Cile, Perù, Colombia e Venezuela. A bordo di una motocicletta, ma anche a piedi e attraverso i più disparati mezzi di fortuna. Alla scoperta di luoghi, persone e situazioni, di povertà soprattutto, che contribuirono a definire il percorso politico e umano dei due ragazzi.

Tantissime le tappe che i due hanno toccato. Noi vi portiamo alla scoperta delle più famose. Partiamo da Buenos Aires, capitale dell’Argentina, città del tango: da qui parte l’avventura che prosegue per Villa Gesel, Miramar, Necochea, Bahìa Blanca, Chole Choel, la località più importante del Valle Medio del Rìo Negro. E ancora: Piedra de Aguila, San Martìn de los andes, ai piedi delle Ande, Nahuel Huapi e Bariloche, nella Patagonia occidentale, meglio conosciuta come “la Svizzera argentina”.

Superata Bariloche, si entra in Cile. Passando per Mendoza, importante via di comunicazione tra Argentina e Cile. Qui le città e i paesi raggiunti furono tantissimi, da Lautaro a Santiago del Cile, la capitale. Da Valparaìso, dichiarata nel 2004 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, a Antofagasta, città appartenuta alla Bolivia fino al 1884. Qui si trova Chuquicamata, la miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo. E’ in questo luogo che – nel film – il giovane medico Ernesto Guevara si scaglia contro un caporale dei minatori,  accusandolo di non avere rispetto per la miseria di quegli uomini.
Si continua attraverso Iquique e Arica, entrambe sull’Oceano Pacifico, fino a risalire nel deserto dell’Atacama, il deserto più asciutto del mondo. Da qui, si sale fino in Perù.

Le tappe del Perù furono tantissime: qui i due trascorsero buona parte del loro viaggio –  dal 24 marzo al 21 giugno. Le più interessanti oggi, dal punto di vista turistico, sono: Puno, sulla sponda occidentale del Lago Titicaca, grande lago situato tra Bolivia e Perù, Cuczo, capitale dell’impero Inca. Qui si trova uno dei siti archeologici più affascinanti del Perù. Machu Picchu, eletta tra le sette meraviglie del mondo.
Abbandonata la moticicletta, si prende la zattera per navigare le acque del Rio delle Amazzoni e si arriva a Iquitos, nel Perù nord orientale, e successivamente a San Pablo, dove i due giovani medici visitarono il lebbrosario, sperduto nella foresta. Una visita che cambiò totalmente il loro modo di vedere la vita.
Non si abbandona il Perù se non si passa per Lima, capitale del Perù, con il suo centro storico bellissimo, anch’esso tutelato dall’Unesco.

Dal Perù il viaggio continua in Colombia, passando per Leticia, la capitale Bogotà e Cùcuta, città al confine con il Venezuela, ultimo paese del viaggio. San Cristòbal, una delle città più popolose delle Ande e infine Caracas, tappa finale del giro, capitale del Venezuela, luogo natale di Simòn Bolivar, patriota rivoluzionario.

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