Negli ultimi giorni si è tornato a parlare del Bonus cultura. Abbiamo visto come il Governo abbia ritenuto opportuno rivedere tale misura per evitare truffe ai danni dello Stato derivanti da un purtroppo diffuso uso improprio dello stesso. Ma oggi torna al centro dell’interesse mediatico per la nuova proposta del governo, che vorrebbe l’importo del Bonus 18App maggiore per gli studenti con una media scolastica più alta. E questa non sarebbe l’unica novità in cantiere.

Bonus cultura maggiore per chi ha voti alti

La proposta ha provocato una serie di reazioni, alcune delle quali contrarie. E’ il caso della capogruppo del M5S al Senato, nonché ex sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia. Che ritiene che mettendo in atto tale modifica si andrebbe a snaturare quello che è l’intento del bonus, ovvero di rendere più fruibile l’accesso alla cultura.

“I “poco meritevoli” potrebbero averne maggiore bisogno proprio perché si tratta di uno strumento che aiuta i ragazzi che hanno più necessità di stimoli culturali. Se vuole davvero riconoscere il merito agli studenti, il governo dovrebbe semmai aumentare i fondi per le borse di studio anziché virare su queste forme di distrazione di massa”

Ha dichiarato in merito la Floridia, che si è detta contraria – almeno in parte – al limite ISEE del nucleo familiare a cui appartiene il ragazzo al quale spetta il bonus. Per la capogruppo del M5S la soglia dei 25.000 euro sarebbe troppo bassa andando di fatto ad escludere gli studenti provenienti da famiglie di ceto medio.

Bonus 18APP, le possibili novità

Attualmente la maggioranza sta ancora lavorando sulla misura che era stata introdotta a suo tempo dal governo Renzi. Al momento circolano solo ipotesi che necessitano di conferme, quelle che arriveranno solo al momento della modifica definitiva. Da quanto trapelato si ipotizza un raddoppio dell’importo del Bonus, che da 500 passerebbe quindi a 1000 euro. E prevederebbe anche sanzioni destinate agli esercenti che dovessero accondiscendere a truffe.

Un altro possibile cambiamento sarà il nome: da Bonus 18App potrebbe cambiare in Carta G. E, insieme a questo, la già anticipata soglia ISEE, della quale non è stata ancora diffuso l’importo minimo ma che probabilmente sarà destinato ai diciottenni con Isee sotto i 35mila euro (o con voto di 100/100 alla maturità). Novità potrebbero esserci anche relativamente ai settori culturali di applicazione, che verranno definiti a gennaio. Allo stato dei fatti si tratta ancora di indiscrezioni, non ci resta che attendere.

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