Dostoevskij: vita e opere

Dostoevskij, scrittore e filosofo russo, nasce a Mosca nel 1821, considerato uno dei maestri della letteratura russa, i suoi romanzi, influenzati da alcuni episodi traumatici, come: l’esilio in Siberia, la morte precoce della figlia a soli 3 mesi, la finta condanna a morte e l’epilessia, sono annoverati tra i grandi capolavori letterari, simbolo di un’umanità infelice e tormentata, di cui lo scrittore stesso ne è parte facente. Muore il 28 gennaio 1881, in seguito a un enfisema polmonare, nella sua Pietroburgo. Tra le sue opere più importanti ricordiamo:

  • Povera gente
  • Il sosia
  • Memorie dalla casa dei morti
  • Umiliati e offesi
  • Memorie dal sottosuolo
  • Il giocatore
  • Delitto e castigo
  • L’idiota
  • L’eterno marito
  • I demoni
  • L’adolescente
  • I fratelli Karamazov
  • Le notti bianche

Dostoevskij: frasi e aforismi famosi

Famoso non solo per i suoi grandi romanzi sull’introspezione e l’autoanalisi psicologica, ma anche per i suoi scritti filosofici e morali, soprattutto in seguito all’esilio in Siberia, in cui costretto ai lavori forzati, aveva a disposizione come unico libro la Bibbia e in seguito al quale maturò la possibilità della fede cristiana. Di seguito alcune sue frasi e citazioni famose:

  • Per agire intelligentemente non basta l’intelligenza.
  • La sofferenza e il dolore sono sempre doverosi per una coscienza vasta e per un cuore profondo.
  • Incontriamo a volte persone che non conosciamo affatto, ma che destano in noi subito, fin dal primo sguardo e, per così dire, di colpo, un grande interessamento, sebbene non si sia scambiata ancora una sola parola.
  • Tutti noi, e molto spesso, siamo quasi uguali ai matti, ma c’è una piccola differenza: i “malati” sono un po’ più matti di noi, perciò qui bisogna tracciare una linea di confine. Ma di persone perfettamente equilibrate, in verità, non ce n’è quasi nessuna; su varie decine e forse anche su molte centinaia di migliaia se ne trova una, e, per di più, questi esemplari non provano gran che.
  • È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.
  • Sembra che una certa ottusità di mente sia una qualità quasi indispensabile, se non per qualsiasi uomo di azione, perlomeno per chiunque si occupi seriamente di accumular denaro.
  • L’uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura.
  • La verità reale è sempre inverosimile. Per rendere la verità più verosimile, bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna. La gente ha sempre fatto così.
  • Tutti sono infelici perché tutti hanno paura di proclamare il loro libero arbitrio.
  • Non si può amare ciò che non si conosce.
  • La paura del nemico distrugge il rancore verso di lui.
  • Io credo che se il diavolo non esiste, e quindi è stato creato dall’uomo, questi lo ha creato a sua immagine e somiglianza.
  • Chi mente a se stesso e presta ascolto alle proprie menzogne, arriva al punto di non distinguere più la verità, né in se stesso, né intorno a sé.
  • Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.

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