George Orwell: quello che dovete sapere

Oggi parliamo di letteratura, in particolare quella inglese, facciamo un passo indietro e andiamo a vedere la biografia, le opere e il pensiero di George Orwell. Sicuramente lo conoscerete, anche solo per sentito dire, ed è per questo che ora andiamo ad approfondire l’argomento. Ha scritto tante opere di rilevante imprtanza, soprattutto se le guardiamo da una prospettiva sociale, ed è giusto che voi le conosciate. Se poi vorrete approfondire, non avrete problemi a trovare tutte le risposte ai vostri dubbi e alla vostra sete di sapere e di conoscenza. Ora non perdiamo altro tempo, iniziamo il nostro viaggio con Orwell partendo dalla biografia.

George Orwell: biografia

Orwell nacque nel 1903 in India, dove il padre svolgeva il lavoro di funzionario amministrativo dell’Impero britannico. Trascorse la sua infanzia in Inghilterra con sua madre e le sue due sorelle. Orwell frequentò il college di St Cyprian a Eastbourne e in seguito s’iscrisse al prestigioso Eton College. Dopo la scuola, Orwell decise di non andare all’università e tornò in India dove si arruolò nella Polizia Imperiale in Birmania e vi rimase dal 1922 al 1927, quando decise di dimettersi a causa delle sue idee antimperialiste.

George Orwell: le opere e il pensiero

Le opere più importanti e conosciute di George Orwell sono 1984 e La Fattoria degli animali. Si tratta di due opere molto profonde e significative che ora vediamo nel dettaglio:

  1. 1984: il libro è impregnato di un pessimismo assoluto, descrivendo un futuro cupo in cui, dopo una guerra nucleare, il mondo è diviso in potenze totalitarie. Quella di Orwell è quindi un’utopia, ma negativa. Il romanzo è in effetti ambientato in un periodo in cui il mondo appare stravolto: l’Inghilterra fa parte della macro-nazione dell’Oceania, governata da un regime che si ispira ad una forma radicalizzata di socialismo. In quest’ottica 1984 è un’opera che critica aspramente una società sottoposta al volere del “Partito”: tutta la popolazione è tenuta sotto controllo grazie al Grande Fratello;
  2. La fattoria degli animali: Il romanzo si presenta quasi come una favola, un racconto leggero  con protagonisti gli animali, ma andando a scavare nel profondo, si potrà notare che ogni riferimento  è legato a  ciò che stava succedendo sia durante l’era stalinista che nella Seconda Guerra Mondiale. Ogni animale e ogni personaggio corrisponde infatti ad un preciso evento storico e, come ogni favola che si rispetti, esiste anche una morale finale.