COME SCRIVERE UN CURRICULUM: 5 COSE DA NON METTERE. Imparare a scrivere un curriculum è una di quelle cose che si dovrebbero fare molto prima di finire gli studi, per una serie di motivi che vanno dalla possibilità di poter usufruire di stage e tirocini durante il periodo liceale e universitario all'esercizio pratico sempre indispensabile per quello che è uno strumento fondamentale nella ricerca del lavoro. Perché vivremo anche nell'epoca delle app, di LinkedIn, dei colloqui di lavoro tramite Skype e così via, ma avere in mano un buon curriculum da presentare a un interlocutore interessato a noi è ancora necessario.

Ecco una guida completa: Come scrivere un curriculum

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CURRICULUM, COME SI SCRIVE: COSA NON METTERE. Con l'allargarsi della competizione e il restringersi dei posti a disposizione è allora sempre più importante saper scrivere un buon curriculum vitae. Vediamo insieme quali sono gli errori da non fare.

  • 1 – Partiamo dalla parte preliminare, quella anagrafica. Chiaramente dovete dare i vostri dati identificativi, ma spesso e volentieri i dettagli insignificanti o superflui abbondano, per il dispiacere degli esaminatori impazienti. Inutile scrivere il vostro indirizzo di casa, se dovesse servire vi verrà chiesto, così come il telefono di casa, visto ormai l'uso preponderante del cellulare. Fate attenzione all'indirizzo email che date, fate in modo che sia il più professionale possibile (niente sexygirl92, per dire).
  • 2 – Scopo del curriculum è documentare le vostre esperienze passate, ma non c'è davvero bisogno di dire tutto. Il criterio da tenere a mente è che è meglio inserire solo ciò che è attinente – anche latamente – il lavoro per il quale vi state candidando. Aver fatto il babysitter potrebbe non interessare nessuno, se dovete occuparvi di inserire dati in un database. Evitate anche tutti i lavoretti da un mese o stagionali, a meno che questi ultimi non siano continuativi, perché le brevi durate destano sempre molti sospetti.
  • 3 – Sopra ogni cosa è importante non inserire bugie, o se non altro non plateali. Chiaramente a volte potreste aver bisogno di barare un po' sulle vostre competenze, ma questo fa parte del gioco e gli esaminatori lo sanno. Ma inventarvi lavori svolti vi taglierà le gambe in sede di colloquio, ve lo possiamo assicurare. Inutile anche gonfiare votazioni finali all'università o al liceo, tanto non interessano davvero e anzi andrebbero proprio eliminate, se non sono clamorose.
  • 4 – Siate sobri quanto più possibile dal punto di vista estetico e della formattazione. Perciò niente foto estrose se vi sono richieste, ma soprattutto non scrivete il curriculum con font troppo strani (ma neanche troppo ingessati da documento burocratico). Da valutare attentamente l'inserimento di elenchi puntati, che sono giustificati solo quando non si tratta di lunghe liste.
  • 5 – Nelle descrizioni delle mansioni svolte non scendete eccessivamente nel dettaglio, in primis perché in caso di colloquio non saprete di cosa parlare e poi perché dall'altra parte c'è qualcuno che di lavoro ne sa molto più di voi. Se possibile rimanete sul vago – professionale, usando termini non troppo specialistici per catturare l'attenzione e poter poi fare una buona impressione al colloquio. In generale poi non è troppo consigliato lodarsi parlando degli obiettivi raggiunti, ma siate il più clinici possibili in questo ambito.

Ecco qui qualche dritta in più: