15 giorni consecutivi di ferie: cosa sapere sull’obbligo

Chi lavora ha sempre un pensiero costante in testa e riguarda le ferie. In particolare dopo mesi e mesi di lavoro, le ferie si aspettano come un cane aspetta, alla porta, il suo padrone di rientro da una lunga giornata di lavoro in cui è stato solo a casa. Ma oggi vogliamo soffermarci su una questione in particolare, vi vogliamo parlare dell’obbligo di ferie di 15 giorni consecutivi. Prima, però, ci teniamo a precisare che ogni lavoratore ha diritto a 26 giorni di ferie retribuite, di cui due settimane consecutive (se richiesto) e il resto da utilizzare entro i 18 mesi dalla data di maturazione. Ovviamente, occorre tenere in considerazione da quanto tempo si è assunti.

Leggi anche: Come si calcolano le ferie maturate?

Obbligo 15 giorni consecutivi di ferie: cosa dice la legge

A parlare del diritto di ferie è la nostra Costituzione che ne trae le origini dall’esigenza di tutelare l’integrità fisica e psicologica e lo stato di salute del cittadino lavoratore. La legge prevede che il datore di lavoro ha l’obbligo di concedere un periodo di ferie di due settimane nel corso dell’anno di maturazione; è importante sottolineare che l’obbligo riguarda la concessione di due settimane consecutive di ferie, se richiesto dal lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione; la fruizione del restante periodo minimo di due settimane nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Le ferie sono fruite, anche se frazionate, nel corso di ciascun anno solare in periodi programmati. Il datore di lavoro, dal canto suo, può esprimersi in favore o meno della richiesta di ferie anche all’ultimo momento ed è tenuto a rimborsare il lavoratore solo nel caso di revoca dell’autorizzazione alle ferie, in mancanza di gravi ed eccezionali esigenze aziendali. Non vi è alcun obbligo di accordo di ferie tra datore e lavoratore, è un diritto vero e proprio, del lavoratore, poter usufruire di 15 giorni consecutivi nel periodo estivo.

15 giorni di ferie consecutivi: come si maturano le ferie

Le ferie si maturano anche in caso di malattia e infortunio, maternità, permesso 104, congedo matrimoniale, assenza in caso di funzioni nei seggi elettorali. Non maturano invece in caso di malattia e infortunio oltre il periodo dato, congedo parentale, assenza per figlio malato, congedo straordinario per familiari disabili, cassa integrazione a zero ore. Ricordiamo, infine, che le ferie non godute non verranno retribuite, quindi ogni  lavoratore dovrà usufruirne entro i termini stabiliti.

Non perderti: Busta paga, guida alla lettura corretta