Stage: la normativa che regola il tirocinio

Lo stage è un periodo di formazione professionale che fornisce al candidato l’opportunità di maturare esperienza in ambito lavorativo e aziendale. Ne esistono due forme principali: lo stage curriculare rivolto agli studenti iscritti regolarmente ad un corso di studi, e quello extracurriculare che è invece destinato a chi ha appena finito il percorso accademico. In entrambi i casi, lo stage viene regolato da un normale contratto in cui vengono indicati i diritti e i doveri sia del tirocinante che dell’azienda ospitante.

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Stage: gli obblighi per l’azienda dettati dal contratto

Il contratto di stage viene stipulato tra l’azienda e il tirocinante: il documento contiene non solo i dati legali relativi ai due soggetti, ma anche tutti i dettagli inerenti al percorso formativo dello stagista. È bene ricordare che, se gli stage curriculari fanno capo ad un istituto scolastico o universitario, quelli extracurriculari sono regolamentati da specifiche normative regionali elaborate sulla base di alcune linee guida comuni a livello nazionale. Stando a queste normative, le aziende hanno dei determinati obblighi nei confronti degli stagisti:

  • retribuzione: è obbligatorio il pagamento di un’indennità di partecipazione o rimborso spese; l’ammontare complessivo è variabile ma, di norma, non può essere inferiore ai trecento euro lordi mensili;
  • assicurazione sugli infortuni sul lavoro: l’azienda deve stipulare obbligatoriamente questa tipologia di assicurazione anche per chi ha un contratto di stage;
  • flessibilità dell’orario lavorativo: lo stagista non ha diritto a ferie o permessi ma può assentarsi da lavoro concordando orari e giorni con il proprio referente; in caso di malattia l’azienda non deve richiedere nessun tipo di certificato medico;
  • durata dello stage: la durata minima di uno stage in azienda deve ammontare a due mesi, mentre quella massima può variare dai sei ai dodici mesi.