Giornata mondiale degli Oceani: perché si festeggia

Oggi, 8 giugno, si celebra l’Oceans Day, la Giornata Mondiale degli Oceani istituita dal 1992 e ufficialmente riconosciuta dall’Onu dal 2008. Il tema sceltro per quest’anno è “Oceano: vita e sostentamento”, per rimarcare il ruolo dei mari nella produzione di ossigeno cibo e nell’assorbimento della CO2. L’iniziativa sostiene inoltre il movimento globale “30×30”, promosso da scienziati e ambientalisti di tutto il mondo, che vuole arrivare a far dichiarare area protetta nel 2030 almeno il 30% della superficie terrestre.

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Giornata mondiale degli Oceani: le organizzazioni di tutto il mondo

In vista di questa particolare giornata sono tante le organizzazioni di tutto il mondo che si sono mobilitate per celebrare la Giornata, con avvenimenti in presenza e virtuali. Alla guida della manifestazione è il Consiglio consultivo giovanile della Giornata Mondiale degli Oceani, formato da 25 membri dai 16 ai 23 anni provenienti da 20 diversi Paesi.

Giornata mondiale degli Oceani: la minaccia di palstica e riscaldamento

Sono due le grandi minacce della nostra epoca per gli oceani e sono l’inquinamento da plastiche e il riscaldamento globale. Si calcola che a livello globale finiscano in mare ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica. La maggior parte viene dai grandi fiumi di Asia sudorientale, Africa e America Latina: zone popolose e prive di sistemi efficienti di smaltimento dei rifiuti. Il riscaldamento globale agisce in due modi sugli oceani: aumenta la loro temperatura e li fa diventare più acidi, con l’anidride carbonica dell’atmosfera che si scioglie nell’acqua.

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