Guglielmo Marconi: quello che dovete sapere

Oggi parliamo della biografia, la storia e l’invenzione della radio ad opera di Guglielmo Marconi. Si tratta di una figura molto importante nel panorama delle invenzioni scientifiche, gli dobbiamo molto, parte delle tecnologie di cui godiamo oggi erano già state anticipate da lui. E’ importante fare spesso un tuffo nel passato, imparare ciò che non conosciamo per accrescere il nostro bagaglio culturale e poter dire, di qualsiasi argomento, che anche noi lo conosciamo, e che siamo in grado di parlarne. Tornando a noi, quindi, iniziamo dall’invenzione della radio per poi passare alla biografia e, infine, alla storia di questo grande uomo.

 Guglielmo Marconi: l’invenzione della radio

Tutto ebbe inizio quando Marconi, mentre nel 1894 era in vacanza, lesse degli esperimenti che Hertz aveva fatto negli anni ‘80 e del lavoro di Nikola Tesla nel suo libro poco prima pubblicato. Fu questo il momento in cui Marconi cominciò a capire che le onde radio potevano essere usate per comunicazioni senza fili. Il primo apparato di Marconi era uno sviluppo dell’apparato di laboratorio di Hertz in un sistema per comunicare. All’inizio usò una trasmittente per suonare un campanello in un ricevitore nel suo laboratorio in soffitta. In un secondo momento condusse i suoi esperimenti, fuori sul terreno di famiglia vicino a Bologna, per comunicare oltre. Ciò che fece fu sostituire il dipolo verticale di Hertz con un filo verticale collegato a una lastra di metallo, con il terminale opposto connesso a terra, l’antenna di Tesla. Dalla parte del ricevitore, Marconi sostituì lo spinterometro con un coesore di polvere di metallo, un rivelatore sviluppato da Édouard Branly e altri sperimentatori. La data in cui Marconi emise segnali radio per su un miglio fu alla fine del 1895.

 Guglielmo Marconi: biografia

Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 aprile 1874. Suo padre Giuseppe Marconi, era un proprietario terriero che viveva nelle campagne di Pontecchio. Vedovo con un figlio, aveva conosciuto una giovane irlandese, Annie Jameson, nipote del fondatore della storica distilleria Jameson & Sons, la sposò ed ebbero due figli, Alfonso e Guglielmo. Sin dall’età di vent’anni, comincia i primi esperimenti lavorando come autodidatta. Nell’estate del 1894 costruisce un segnalatore di temporali costituito da una pila, un coesore e un campanello elettrico, che emette uno squillo in caso di fulmine. In seguito riesce, premendo un tasto telegrafico posto su un bancone, a far squillare un campanello posto dall’altro lato della stanza.

 Guglielmo Marconi: la storia

Marconi inizia ad effettuare dimostrazioni pubbliche alla presenza di politici e industriali; per farvi qualche esempio: un trasmettitore sul tetto dello stabile della direzione delle Poste e un ricevitore in una casa su una banchina del Tamigi, a quattro chilometri di distanza. Per l’Ammiragliato stabilisce un contatto attraverso il canale di Bristol, largo 14 chilometri. Collabora con il Daily Express in occasione delle regate di Kingstown. Nel luglio 1897 Marconi fonda a Londra la Wireless Telegraph Trading Signal Company; quando il Titanic affonda dopo aver lanciato il segnale SOS via radio, Marconi si trova negli Stati Uniti e accorse al porto di New York per ricevere i 705 superstiti.

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