Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed; that’s one small step for [a] man, one giant leap for mankind” e lo è stato veramente: le prime parole di Neil Amstrong sono entrate nella storia in un modo che probabilmente nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Sono state il simbolo della nascita di una nuova generazione di sognatori.Sono le 20,17 minuti e 40 secondi del 20 luglio negli Stati Uniti quando il comandante della missione Apollo 11 imprime la sua orma sul nostro satellite: Neil Armstrong è il primo, seguito a distanza di 19 minuti da Buzz AldrinMichael Collins, invece, pilota del modulo di comando, rimarrà in orbita lunare senza toccarne mai il suolo. Lanciata da un razzo Saturn V dal Kennedy Space Center, il 16 luglio alle 13:32 UTC, Apollo 11 fu la quinta missione con equipaggio del programma Apollo della NASA. Nell’ultimo anno erano stati intensificati gli investimenti per raggiungere l’obiettivo: dare alla Luna una bandiera, quella americana; ma ciò che fece in realtà fu molto più di questo.

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Lo Sbarco sulla Luna: come nascono i sognatori

La prima passeggiata lunare fu trasmessa in diretta televisiva per un pubblico mondiale: in Italia era la fine degli anni della contestazione, erano tutti incollati alla tv; “qualcosa di grande sta per succedere” dicevano i notiziari e, in effetti, una nuova generazione stava per nascere. È un attimo: dura appena un secondo, un piede si poggia cautamente su una superficie irregolare ma ogni spettatore sa che quell’istante ha cambiato tutto per sempre. Non esistono più limiti. Non ci sono più frontiere che non possono essere varcate, obiettivi che non possono essere raggiunti: diamine, siamo appena stati sulla luna! Una generazione intera di contestatori, strascichi temporali permettendo, abbandona il suo bozzolo per trasformarsi in una splendida farfalla dai colori accesi e dai desideri forti che si esprime con opulenza piena solo dieci anni più tardi, negli anni ’80. Alla luna il merito di aver svelato un segreto profondo: quello che tutto è possibile, che la vita non ha limiti se non quelli che vengono imposti dalla mente.

Allunaggio: il sogno realizzato delle nuove generazioni

I bambini iniziano a sognare di diventare astronauti e non c’è bandiera, sesso o religione che tenga: gli occhi di tutti sono fissi lassù, a guardare la luna e chi non sogna una carriera in mezzo alle stelle finalmente sa che dedizione e impegno li porteranno al traguardo. Possono finalmente essere ciò che hanno scelto di essere: le donne vincono la loro battaglia al diritto di famiglia e poco dopo quella sull’aborto, Franca Viola non è più una cometa ma il simbolo di un’Italia che sta cambiando coesa e lo sta facendo perché tutto il mondo è in movimento, perché finalmente si può, perché la Luna è lontana ma noi, tutti insieme, l’abbiamo raggiunta.