I protagonisti dei cartoni animati, nella maggior parte dei casi, indossano i guanti. Vi siete mai chiesti il perché?A rispondere a questa domanda ci ha pensato il canale YouTube di Vox attraverso un video dove John Canemaker, professore di storia dell’animazione di New York, spiega i motivi di questa scelta.

Agli inizi, spiega il professore, i disegnatori utilizzavano alcune tecniche che rendevano più facile il lavoro di animazione, tra le quali l’utilizzo di forme arrotondate, perché molto più facili da ripetere nei disegni creati per una sequenza. Nell’epoca del bianco e nero, inoltre, le mani dei protagonisti grandi e arrotondate, non risaltavano con sfondi grigi, i gesti si capivano poco, così far indossare i guanti bianchi ai personaggi fu la soluzione ideale.

Il primo che utilizzò questa tecnica fu Walt Disney che fece indossare i guanti bianchi a Mickey Mouse (Topolino), nel cortometraggio The Opry House del 1929. L’idea nacque anche perché i guanti rendevano i cartoni animati più simili agli umani: Pinocchio infatti li indossa da burattino quando invece si trasforma in bambino non li ha più.
Ma i guanti bianchi hanno anche un’altra spiegazione. Nel corto Disney dove compare per la prima volta Topolino con i guanti bianchi, Mickey Mouse si esibisce in uno spettacolo di vaudeville, un varietà famoso negli Stati Uniti in quei tempi. Di questo varietà facevano parte anche i minstrel show, ovvero sketch comici e di danza e musica interpretati da attori bianchi con la faccia dipinta di nero che prendevano in giro i neri. Il loro costume comprendeva i guanti bianchi.

Il legame tra minstrel show e cartoni animati viene confermato anche dallo studioso delle origini dei cartoni animati Nicholas Sammond in uno dei suoi libri “Birth of an Industry”.