Lavorare in Islanda per gli italiani: se state cercando informazioni a riguardo, allora siete nel posto giusto. Cosa sapere a proposito? Se siete affascinati dagli infiniti prati verdi e dagli immensi ghiacciai di uno stato così lontano – non solo in termini geografici – dal nostro e, magari, state meditando di trasferirvi e vivere lì, dovrete prima informarvi riguardo tutto ciò che sta alla base della burocrazia locale senza dimenticare, ovviamente, i settori lavorativi verso i quali orientarvi.

Lavorare in Islanda, quali documenti?

Iniziamo dai documenti necessari per trovare lavoro in Islanda. Per poterci arrivare è sufficiente possedere il passaporto: non è richiesto il visto in quanto europei. Il passaporto è sufficiente anche per rimanere in Islanda per tre mesi (sei se si sta cercando lavoro). Nel caso in cui si voglia rimanere più a lungo, invece, si deve presentare una apposita domanda all’Ufficio Immigrazione, unitamente al contratto di lavoro, se in suo possesso. Il passo successivo sarà richiedere il Kennitala il “codice fiscale islandese“, un numero di identificazione composto da dieci cifre senza il quale non si può richiedere l’iscrizione al sistema sanitario e non si può accedere a numerose altre pratiche.

Come cercare lavoro in Islanda

Un consiglio utile per iniziare a cercare lavoro in Islanda, a meno che non si abbia qualche contatto in loco, sta nel farsi un’idea on line prima di partire, per non arrivare impreparati. In alternativa, una volta atterrati, potete sempre distribuire il curriculum presso gli esercizi commerciali, i bar, i ristoranti, gli hotel o inviarlo online ai relativi siti internet. Altra possibilità consiste nell’optare per un lavoro in Islanda con vitto e alloggio, ovvero nell’affidarsi ad una delle tante attività che offrono un posto in cui vivere e mangiare in cambio di poche ore di lavoro. I settori più quotati in tal senso sono quelli in fattoria, nel turismo o come ragazza/o alla pari. Più in generale, invece, nel turismo (ancora), nell’edilizia e nella pesca.

Islanda, lavoro stagionale

Ebbene sì, trovare un lavoro stagione in Islanda è molto più semplice che venire assunti a tempo indeterminato. Non solo: può rappresentare la scelta più adatta per sondare il terreno ed arricchire il Cv.  Per poter trovare un’occupazione di questo tipo, infatti, è sufficiente vantare qualche piccola abilità nel tipo di professione che si sta cercando (camiere, guida turistica, e così via) e conoscere bene l’inglese, lingua con la quale poter comunicare un po’ con tutti. Cosa che, però, non basta nel caso in cui aspiriate ad un lavoro più duraturo: in questo caso dovrete sapere parlare l’islandese.

Lavorare in Islanda, stipendi

Iniziamo col dire che, così come in Italia, la settimana lavorativa è di 40 ore. Solitamente si lavora dal lunedì al venerdì. Gli orari di lavoro, almeno per quanto riguarda gli uffici, sono simili a quelli italiani: si va dalle 9 del mattino alle 17 o dalle 8 alle 16 a seconda della stagione. Il costo della vita è altino, ma gli stipendi commisurati a tale dato. Uno stipendio medio difatti ammonta a circa 2,900 € (quello di un cameriere a poco meno di 2,400).

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