Il Trono di Spade: tutto sulla profezia di Melisandre

In quanto saga fantasy ambientata in una sorta di Medioevo alternativo, dove le storie millenarie di casate alleate o in lotta tra di loro si mescolano a elementi e soggetti sovrannaturali, dalla magia ai draghi, fino alle creature che vivono al di là della Barriera, un ruolo importante è rivestito dalle profezie. Nel corso delle sette stagioni di Game of Thrones abbiamo avuto modo di conoscere più di una profezia, le quali sono determinanti sia per i comportamenti di vari personaggi sia per creare attesa nello spettatore nel futuro che dovrà compiersi. Portatrice della principale profezia di Westeros è Melisandre, la sacerdotessa rossa seguace di R’hllor, il Signore della Luce: perché sacrificava le persone bruciandole vive, compresa l’indifesa e innocente Shireen Baratheon? Perché, sbagliando, credeva che Stannis fosse “l’Azor Ahai”? Tutto sta nella profezia in cui Melisandre crede e che ricorda anche a Daenerys Targaryen nell’episodio 7×02 di Game of Thrones (qui il riassunto) andato in onda in Italia nella nottata tra il 23 e il 24 luglio 2017. Non vi ricordate di cosa parla la profezia? Vediamolo insieme!

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Game of Thrones: la profezia dell’Azor Ahai

Melisandre ci parla della profezia in questione dalla seconda stagione di Got, quando supportava Stannis Baratheon bruciando vive persone e dando alla luce ombre assassine (RIP Renly Baratheon). La profezia in questione si basa sul principio che la storia, prima o poi, tornerà a ripetersi, e questo porterà anche alla rinascita di un eroe. La storia che si andrà ripetendo è quella della Lunga Notte, l’inverno durato una generazione e portato per la prima volta dagli Estranei, migliaia di anni fa. È uno dei racconti che la Old Nan raccontava a Bran nella prima stagione, e sembra che siamo arrivati al punto in cui la storia si ripeterà. Come sappiamo il motto degli Stark “L’inverno sta arrivando” non era solo una frase di circostanza: dopo la lunga estate, alla fine della sesta stagione l’inverno è arrivato a Nord e sappiamo che al di là della Barriera l’esercito guidato dal Re della Notte è pronto a tornare all’attacco del mondo umano.

Nello specifico, Melisandre rivela la profezia nella prima scena in cui compare sullo schermo:

Negli antichi libri di Asshai sta scritto che verrà il giorno, dopo la lunga estate, in cui le stelle sanguineranno e il respiro gelido delle tenebre scenderà a incomberà sul mondo. In questa ora terribile, un guerriero estrarrà dal fuoco una spada fiammeggiante. Quella spada sarà la Portatrice di Luce, la Spada Rossa degli Eroi, e colui il quale la impugnerà sarà Azor Ahai reincarnato. E di fronte a lei le tenebre fuggiranno.

Durante la passata Lunga Notte, i Primi Uomini erano stati infatti salvati dagli Estranei grazie alla guida dell’Ultimo Eroe, che combatté in quella che rimane conosciuta come la Battle for the Dawn (La battaglia dell’alba in italiano). Molti, inclusa Melisandre, pensano che questo eroe rinascerà con l’arrivo di una nuova Lunga Notte, salvando nuovamente il mondo. Nella terra di Asshai da cui proviene la sacerdotessa rossa, questo guerriero viene chiamato Azor Ahai, e si crede che questo uomo o donna (come suggerisce Missandei nella 7×02 facendo una traduzione dal valyriano) rinascerà tra il fumo e il sale, avrà come araldo una stella che sanguina e sveglierà i draghi dalla pietra. Azor Ahai ha anche una spada leggendaria, che brucia di un fuoco chiamato Portatrice di Luce. Secondo una strega presente nei libri, questo eroe arriverà da una particolare discendenza di Targaryen.

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Game of Thrones: chi è l’Azor Ahai della profezia?

Come sappiamo Melisandre inizialmente credeva che l’Azor Ahai destinato a salvare il mondo fosse Stannis Baratheon. I Baratheon, infatti, discendono comunque dai Targaryen grazie alla nonna Rhaelle Targaryen. Tuttavia, a quanto pare le previsioni della sacerdotessa erano sbagliate, e adesso i due candidati principali a essere considerati Azor Ahai sono Daenerys Targaryen e Jon Snow.

  • Daenerys è una Targaryen, è formalmente “rinata” uscendo indenne dalle fiamme (“estrarrà dal fuoco”) e le uova dei suoi tre draghi si sono schiuse la stessa notte in cui ha visto una cometa rossa, che potrebbe rappresentare la stella sanguinante.
  • Jon Snow, dalla sua parte, è “rinato” quando Melisandre lo ha riportato in vita dopo essere stato ucciso dai Guardiani della Notte e, come abbiamo scoperto, nelle sue vene scorre sangue di drago Targaryen, in quanto figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen. Per quanto riguarda la stella sanguinante, ci possono essere due riferimenti: nella scena in cui si vede la nascita di Jon nei flashback di Bran, si intravede anche la spada di Arthur Dayne che è forgiata con un meteorite (una stella cadente) e ha come blasone un sole che sorge (il sole è una stella); inoltre, prima di morire, l’ultima persona che Jon vede prima di accasciarsi al suolo è Sir Patrick, il cui stemma è una stella sanguinante.

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(Credits: Game of Thrones; Courtesy of HBO)