Nuovo Esame di terza media per 500mila studenti

Ci sono moltissime novità per i 500mila studenti che dovranno affrontare l’esame di terza media nell’anno accademico 2017/2018. Ora che il decreto è ufficiale la riforma prende piede e porta con sé alcune sorprese che siamo certi non vedete l’ora di scoprire. Come sarà l’esame che il prossimo mese di giugno dovrete sostenere? Ecco tutte le altre novità: dalla diminuzione delle prove scritte al voto in condotta!

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Esame terza media senza le Prove Invalsi

La prima novità ha dell’incredibile e nonostante molti di voi ci speravano (compresi i genitori dei ragazzi) ma non l’avrebbero mai creduto possibile, ora è realtà: escono dall’esame le prove Invalsi! Dopo anni a polemizzare, date le difficoltà dei test, l’Invalsi esce di scena. Niente più prove di italiano e matematica all’esame finale! In realtà le Prove Invalsi ci saranno ma non influiranno più sul voto finale: si dovranno quindi comunque affrontare, ma durante l’anno (presumibilmente ad aprile, tra il 4 e il 21 del mese) e si aggiungerà la prova d’inglese.

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Esame di terza media 2017/2018

Passiamo adesso alle novità che riguardano l’esame finale, che avrà una nuova faccia quest’anno. Scendono da 5 a 3 le prove scritte e viene cancellato il voto di condotta, ma non solo. Le nuove modalità di esame, spiegano dal Ministero, servono a dare “più valore al percorso fatto dalle alunne e dagli alunni, e sono improntate ad una loro presa in carico complessiva per contrastare le povertà educative e favorire l’inclusione, attivando tutte le strategie di accompagnamento necessarie”. Vediamo insieme cosa cambia:

  • Ammissione agli esami. Per essere ammessi agli esami bisognerà frequentare almeno 3/4 delle ore previste annualmente. Inoltre sarà necessario non ricevere nessuna sanzione disciplinare, previa esclusione dagli esami. Cambia anche il criterio della sufficienza: non sarà più necessario averla in tutte le discipline. Potrete quindi affrontare l’esame anche con qualche lacuna in alcune materie!
  • Cambia anche il criterio del voto in condotta che verrà sostituito da un giudizio. Ovviamente, esclusi i casi di gravi problemi disciplinari, che potrebbero compromettere l’ammissione, lo studente potrà fare gli esami con un voto di ammissione.
  • Le commissioni saranno formate dagli stessi vostri insegnanti. Il presidente della commissione sarà il dirigente scolastico dell’istituto e non più un presidente esterno.
  • Novità per le prove scritte, che diminuiscono, passando da cinque a tre: italiano, che dovrà comprendere “un testo narrativo o descrittivo, un testo argomentativo e una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico; matematica, che “sarà strutturata con problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale”; e una soltanto per tutte le lingue straniere studiate: in questa prova gli studenti dovranno dimostrare di aver raggiunto almeno le competenze linguistiche di livello A2 per l’Inglese e A1 per la seconda lingua comunitaria.
  • L’esame orale non varia: lo studente dovrà dimostrare di avere ottenuto le competenze “con particolare attenzione alle capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento fra discipline”.
  • Il Voto finale si otterrà con la media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Per gli studenti meritevoli è sempre prevista la lode.

Finite tutte le fatiche dell’esame di terza media la scuola rilascerà il Diploma con una Certificazione delle competenze su modello unico nazionale, accompagnato anche da una attestato a cura dell’Invalsi per documentare il livello raggiunto nelle Prove nazionali.

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