Spectaculorum et assiduitate et varietate et magnificentia omnes antecessit. Fecisse se ludos dicit suo nomine quater, pro aliis magistratibus, qui aut aberant aut non sufficiebant, ter et vicies. Fecitque nonnumquam etiam vicatim ac pluribus scaenis per omnium linguarum histriones, munera non in Foro modo, nec in amphitheatro, sed et in Circo et in Saeptis, et aliquando nihil praeter venationem edidit; athletas quoque cum exstructi essent in campo Martio sediles lignei; item navale proelium circa Tiberim cum cavatum esset solum, in quo nunc Caesarum nemus est. Quibus diebus custodes in urbe disposuit, ne raritate civium grassatoribus obnoxia esset. In Circo aurigas cursoresque et confectores ferarum, et nonnumquam ex nobilissima iuventute, produxit. Sed et Troiae lusum edidit frequentissime maiorum minorumque puerorum, cum prisci decorique moris clarae stirpis indolem sic notescére existimaret.

Traduzione

Superò tutti per l’assiduità e la varietà e magnificenza degli spettacoli. Afferma che aveva organizzato i giochi quattro volte in suo onore, per gli altri magistrati, che o erano lontani o non erano sufficienti, tre volte e venti volte. E li organizzò anche qualche volta quartiere per quartiere e con moltissime scene per mezzo degli istrioni di tutte le lingue, allestì gli spettacoli pubblici non solo nel foro, ma nell’anfiteatro, nel circo e in luoghi chiusi, e non fece mai niente eccetto la caccia; anche gli atleti dal momento in cui furono costruiti i sedili in legno nel campo Marzio; Parimenti la battaglia navale intorno al fiume Tevere dal momento in cui venne scavato il suolo, in cui ora c’è il bosco dei Cesari. Durante quei giorni dispose le guardie in città, affinché (la città) per la scarsezza dei cittadini non fosse soggetta al danno da a causa dei briganti. Fece uscire nel circo l’auriga ed i corridori e gli uccisori di bestiame, e talvolta tra la nobilissima gioventù
allestì il gioco di Troia, molto frequentemente tra i fanciulli più grandi e più piccoli, pensando di far
conoscere l’indole del costume della famosa stirpe e dell’antico decoro.