LA SIGLA BENELUX

Benelux è la sigla, formata dalle lettere iniziali di Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, che non indica un’area geografica o politica, bensì un’unione economica fra i tre Paesi, che dal 1948 hanno abolito le frontiere doganali interne, unificando la loro economia (prezzi, commercio, esportazione, ecc.).

BELGIO: economia e società

Il Belgio è una monarchia costituzionale e uno degli Stati più densamente popolati d’Europa. Vi sono molti immigrati stranieri.
La popolazione belga si divide in due gruppi nettamente distinti, che parlano lingue diverse: i Fiamminghi, a nord, che parlano l’omonimo dialetto nederlandese, e i Valloni, a sud, che sono di lingua francese. Il territorio che oggi costituisce il Belgio era stato conquistato da Cesare ed era
diventato una Provincia dell’Impero romano, la Belgica. Quando l’Impero cominciò a sfaldarsi sotto i colpi delle invasioni barbariche, la Belgica fu occupata da tribù germaniche, che si insediarono a nord, sospingendo verso sud le popolazioni locali romanizzate. I Fiamminghi discendono dai Germani, infatti la loro è una lingua germanica. I Valloni, invece, sono i discendenti delle popolazioni romanizzate e parlano francese, lingua neolatina. I due gruppi sono diversi non solo per lingua, ma per mentalità, cultura, condizioni economiche: da qui sono nate e perdurano
rivalità e tensioni.

Attualmente i Fiamminghi sono i più numerosi e la loro zona, il Nord, è quella più ricca. Il Belgio è uno dei paesi più ricchi e meglio organizzati d’Europa. È produttivo per diversi aspetti: aree minerarie e industriali, campi irrigati, pascoli. L’agricoltura ha rendimenti alti grazie ai mezzi tecnici impiegati. Cereali, ortaggi, fiori, barbabietola da zucchero, lino sono i prodotti principali; notevolmente sviluppato è l’allevamento bovino.

Tuttavia, prevale su queste attività l’industria, in campo metallurgico, meccanico, chimico. Molto sviluppato il commercio, che sfrutta l’ottima rete di comunicazioni esistente.

Bruxelles è la capitale del Belgio; altre città sono Anversa, Gand, Bruges, Liegi, Charleroi.

PAESI BASSI: economia e società

Acquisita l’indipendenza dalla Spagna, i Paesi Bassi divennero in breve una grande potenza marittima e commerciale; la capitale, Amsterdam, era il più importante centro commerciale del mondo. Inoltre l’Olanda – come ormai la chiamavano tutti, dal nome della provincia più ricca – dominava su un vasto impero coloniale in Asia (Indonesia) e in altre parti del mondo. In seguito la potenza olandese declinò. I Paesi Bassi sono però rimasti fedeli alle loro tradizioni: commercio, traffico marittimo, attività finanziarie. È invece cambiata, rispetto alle origini, la forma di governo: ora costituiscono una monarchia costituzionale. Sono uno degli Stati più densamente popolati d’Europa.

L’agricoltura oggi ha perso di importanza rispetto alle altre attività. Nei Paesi Bassi i prodotti principali sono grano, orzo, avena, patate, barbabietola da zucchero, lino. Il settore più noto è però quello dei fiori e delle primizie. Caratteristica comune a tutte le colture è l’altissima produttività. Molto sviluppato è l’allevamento.

I Paesi Bassi sono poveri di materie prime. I principali settori industriali sono la meccanica, l’elettronica, l’industria alimentare, quella chimica e il tessile; tra le aziende è da citare la Philips, all’avanguardia in molti settori dell’elettrotecnica e dell’elettronica. L’ossatura dell’economia olandese è costituita dal settore terziario: commercio, banche.

Da ricordare, oltre ad Amsterdam, sono le città di Rotterdam, l’Aia, che è sede del governo dello Stato; infine Utrecht, centro commerciale e industriale.

LUSSEMBURGO: economia e società

Il Lussemburgo è uno dei più piccoli Stati d’Europa. È retto da una monarchia costituzionale. Un tempo molto sviluppata, poi ridimensionata dalla crisi degli anni Ottanta, la siderurgia, nata per sfruttare le miniere di ferro del Paese, resta il primo settore industriale. Tuttavia, l’economia ha il suo punto di forza nei servizi, soprattutto finanziari, grazie all’ingente afflusso di capitali stranieri, favorito dalla particolare legislazione fiscale e bancaria. Uno spazio limitato ha l’agricoltura: cereali, patate, barbabietola da zucchero, frutta.

L’allevamento è sviluppato. Le comunicazioni sono ottime. La capitale, Lussemburgo, è un centro commerciale, finanziario, industriale. Esch-sur-Alzette, nella zona mineraria, è il centro dell’industria siderurgica. La popolazione si concentra soprattutto in queste due città e nelle zone
vicine.