Un tempo il lavoro si basava soprattutto sull’agricoltura, l’allevamento e il lavoro in fabbrica. Tutto ciò non richiedeva una grande preparazione e chiunque poteva entrare a far parte del mondo del lavoro.
Oggi, invece, alla base del lavoro e dello sviluppo della nostra società troviamo soprattutto la scienza, la tecnologia, che ha bisogno di persone molto preparate ed esperte e il futuro del lavoro si giocherà proprio intorno alle tecnologie informatiche, ricerca scientifica e cultura.
Questo richiederà necessariamente la formazione di uno strato giovanile adeguatamente preparato, riguardo lo studio teorico dei problemi generali della tecnica, sullo studio dei materiali e dei procedimenti da impiegare nella produzione di beni e servizi e anche riguardo le applicazioni dell’informatica e della telematica.
Credo, però, che tra tutti gli studenti di scuole e università, solo pochi sceglieranno di intraprendere gli studi tecnologici, in quanto si tratta di argomenti piuttosto difficili e non alla portata di tutti.
Nel futuro della nostra società e di quella di tutti i paesi sviluppati sarà molto importante lo sviluppo della tecnologia informatica, l’elaborazione e il trattamento dei dati mediante elaboratori elettronici, della robotica, della ricerca scientifica importante per la storia della scienza e della medicina, dell’astronautica e di tutto ciò che ha a che fare con le nuove tecnologie.
Un altro aspetto ancora molto importante è la cultura, cioè il patrimonio di conoscenze che un individuo possiede anche riguardo le attività lavorative che contribuiscono alla formazione della sua personalità; proprio il bagaglio culturale che una persona possiede è necessario per intraprendere mestieri nel campo tecnologico e scientifico.
Ma se le persone, soprattutto giovani, adeguatamente preparate e informate saranno poche, si rischierà di concentrare le tecnologie in una cerchia ristretta di individui.
Si formerà, quindi, un’oligarchia che finirà con lo sfruttare il resto della popolazione che rimarrà al di fuori dei campi della tecnologia.
Penso che sia molto importante sensibilizzare i giovani e indirizzarli verso questo tipo di studi, per non rischiare di arrivare ad un punto dal quale non si potrà più tornare indietro, anche se non si potrà mai costringere qualcuno a seguire una strada anziché un’altra, perché ciascuno con le proprie scelte, sarà artefice del proprio destino.