La scienza è un’opinione in attesa di una smentita. È ciò che afferma Popper mettendo così in evidenza che la scienza si basa su una continua osservazione degli eventi naturali. Secondo Bacon, filosofo inglese, la scienza comincia quando alcune delle nostre aspettative vengono disilluse. Ma ciò significa che la scienza comincia con problemi: problemi pratici e teorici.
Una volta che ci troviamo ad affrontare un problema, però, andiamo incontro ad una confutazione delle nostre congetture.
Il processo scientifico procede per esperimenti, tentativi, scoperte, ma soprattutto passando attraverso la risoluzione di problemi ed il superamento di ostacoli incontrati nel corso del suo cammino. Per questo Popper mette in evidenza come la nostra conoscenza si accresce man mano che si procede da vecchi problemi a nuovi problemi per mezzo di ipotesi e di confutazioni. Il processo scientifico, infatti, si basa sull’attenta osservazione dei processi naturali che sono caratterizzati da un continuo movimento e divenire.
Bisogna considerare anche il fatto che il percorso scientifico si accosta a quello del mito. Un esempio di grande importanza è rappresentato dall’opera “il Timeo” di Platone nel quale si racconta dell’isola Atlantide sprofondata nel mare che rappresenta lo sprofondamento culturale dell’uomo.
La conoscenza scientifica, il progresso tecnologico e lo sviluppo dei nuovi mezzi di informazione sembrano ormai essere l’unica realtà esistente, ciò potrebbe determinare una massificazione culturale. La scienza rende possibile l’invenzione di cose che arricchiscono la vita e nel contempo la complicano. La legge del profitto che si avvale dell’introduzione di nuovi mezzi meccanici di produzione, ha determinato l’esclusione di una notevole parte dell’umanità dal processo economico. È ciò che afferma Einstein mettendo in evidenza come la tecnologia ha reso il corpo e l’animo umano schiavo di un processo che contrasta lo sviluppo naturale dell’essere umano. Per questo l’uomo deve cercare di seguire la ricerca scientifica solo in misura modesta perché il sapere e le capacità tecniche da sole non possono garantire all’umanità un’esistenza felice e dignitosa.
È indispensabile, per l’uomo, afferma Einstein, trasferire i valori in un Dio. L’uomo potrà rapportarsi nella maniera più giusta al percorso scientifico solo collocando coloro che esaltano e rappresentano gli alti valori morali e spirituali al di sopra degli scopritori di verità in continua evoluzione.
Durante l’ultimo secolo fu convinzione generale che esistesse un contrasto tra conoscenza e fede. Einstein afferma che la più importante delle religioni è ancorare nell’animo umano quei valori fondamentali che non possono essere stabiliti e giustificati semplicemente dalla ragione, ma che sono qualcosa di vivo; essi nascono non da una dimostrazione ma da un rivelazione. I nuovi mezzi tecnico-scientifici hanno messo in discussione la dignità di ogni essere umano e ora ci si domanda se il diritto alla vita e tutti quei valori che esistono nella società come potenti tradizioni devono essere ritenuti prioritari rispetto all’evoluzione scientifica. Per rispondere a questi interrogativi è nata, nel campo dell’ingegneria genetica, una particolare disciplina: la bioetica, che stabilisce i limiti morali e deontologici.
Quindi la religione deve indirizzare l’uomo verso la giusta meta perché le conoscenze oggettive non possono procedere al di fuori dello spirito umano.
Bisogna, perciò, tenere ben in mente questi altri principi in modo tale da educare e aiutare i giovani a crescere in uno spirito tale che questi valori siano per loro come l’aria che respirano. Per questo la scuola deve svolgere un importante ruolo, al di là delle distinzioni tra materie classico umanistiche e materie scientifiche. L’istituzione scolastica deve educare l’uomo nella sua completa formazione liberandolo da ogni forma di schiavitù che il progresso scientifico potrebbe determinare.