Natus est Augustus M. Tullio Cicerone C. Antonio conss.1XIIII Kal. Octob., paulo ante solis exortum, in regione Palati, ad Capita bubula,2ubi nunc sacrarium habet, quod aliquanto post quam excessit constitutum est. Nutrimentorum eius ostenditur adhuc locus in avito suburbano iuxta Velitras permodicus et cellae penuariae instar, tenetque vicinitatem opinio eum natum esse ibi. Huc ingredi nisi necessario et caste religio est,3cum opinione veteri eis, qui temere ingrendiuntur, horror quidam4et metus obiciatur. Talis opinio est mox confirmata. Nam cum possessor villae novus, seu forte seu ut temptaret, in cubiculum convenisset, evenit ut post paucissimas noctis horas exturbatus5inde subita vi et incerta et paene semianimis cum strato simul ante fores inveniretur.

Traduzione

Augusto nacque durante il consolato di Tullio Cicerone e C. Antonio 14 giorni dalle calende di ottobre, poco
prima del solstizio del sole, nella zona del Palatino, presso Capita Bubula, dove ora ha un santuario, che
fu costituito alquanto dopo che morì. Ancora oggi viene presentato come il luogo dei nutrimenti di costui
nel podere di famiglia vicino a Velletri piccolissimo e grande come una dispensa, ed è opinione generale
che egli sia nato qui. Bisogna entrare in quel luogo solo nel caso in cui ci sia necessariamente e castamente una religiosità, dato che a causa di un’antica diceria si getta un certo terrore e un timore verso coloro che entrano alla cieca. Tale opinione è subito confermata.
Infatti quando un nuovo proprietario della villa, o per caso o per tentare, giunge nella stanza, si verifica che
dopo pochissime ore della notte viene scacciato da quel luogo da una forza imminente ed incerta e quasi esanime si trova nello stesso momento con la coperta dinanzi alle porte.