Fin dal passato l’uomo ha condotto una continua ricerca verso la partecipazione alla gestione politica del proprio Paese. In tempi remoti, infatti, l’amministrazione dello stato era affidata ad un numero molto ristretto di individui. Tuttavia nel corso dei secoli, caratterizzati dalla nascita e dalla caduta di svariate forme di governo, l’avvento della democrazia ha portato probabilmente alla nascita di una forma amministrativa che più di ogni altra  ha coinvolto la popolazione, poiché ha chiamato quest’ultima, tramite il voto, a far parte della vita politica.
Questa voglia di partecipazione per cambiare e migliorare il paese, è scemata nella nuova generazione. Al giorno d’oggi, infatti, i giovani sono più propensi ad interessarsi della propria dimensione privata, trascurando quelle problematiche sociali e politiche che un domani caratterizzeranno il loro futuro.
La scarsa informazione  e lo scarso coinvolgimento, uniti dalla poca voglia da parte dei giovani di prendere parte a queste forme di educazione, costituiscono un chiaro esempio di come un giovane sia proiettato a coltivare i propri interessi. Prendendo in considerazione l’ambito scolastico, è evidente come l’istituto  e le classi non rivestono il loro ruolo originario, ossia quello di suscitare un’attrattiva nel giovane e di avvicinarlo e renderlo partecipe della vita sociale e politica.
Il voto, infatti, non deve essere visto come una perdita di tempo e di conseguenza come una decisione sbrigativa, ma deve essere inquadrato come una scelta maturata attraverso lunghe riflessioni, poiché nella votazione non si esprime  solo un giudizio, ma si cerca di salvaguardare i valori a cui si tiene.
Quindi l’adesione ad un partito politico, o la preferenza ad un candidato, dovrebbero essere attuate senza l’influenza di amici o parenti. Ciò costituisce, infatti, un altro problema che spesso vige tra i giovani votanti, ossia quella di seguire la massa, non curandosi del fatto che quelle scelte possano cambiare il loro futuro.
Anche se per ora con scarsi risultati,  la scuola costituisce il principale strumento che possa alimentare l’informazione e l’interesse dei giovani in ambito politico. Anche una semplice ora dedicata alla lettura del giornale, rappresenta un modo come un altro per sviluppare nel giovane una propria concezione sociale e politica legata alle problematiche d’attualità.
Tuttavia il giovane è spesso portato a non volere maturare un proprio pensiero politico poiché, essendo ancora sotto la tutela dei genitori e non avendo alcun tipo di problema, tramite il voto, non si sente ugualmente partecipe in modo diretto della gestione democratica del paese, o meglio non è interessato a partecipare ad ogni genere di votazione.
Proprio questo assente o incompleto interesse, induce il giovane a estraniarsi dai problemi ed a chiudersi in se stesso, coltivando quegli interessi personali che crede non possano mai essere toccati e messi in discussione da un semplice voto.
In conclusione il distacco da queste problematiche è un grave danno alla democrazia del paese, poiché se i giovani non prendono sul serio l’importanza che rivestono le forme di educazione alla vita sociale e politica, potremmo assistere alla perdita dei valori in cui crediamo, e vedere altre persone decidere anche per i nostri interessi.