Curriculum studente 2025/26, integrazione INVALSI: la Parte IV entra in vigore

Curriculum studente 2025/26, integrazione INVALSI: la Parte IV entra in vigore

Dal 2025/2026 il nuovo Curriculum integra i risultati INVALSI in una Parte IV descrittiva, accessibile via Piattaforma Unica.
Curriculum studente 2025/26, integrazione INVALSI: la Parte IV entra in vigore

Dall’anno scolastico 2025/2026 entra in vigore il nuovo modello del Curriculum della studentessa e dello studente, definito dal decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. L’obiettivo è costruire un profilo più trasparente e completo per chi conclude il secondo ciclo di istruzione, integrando in modo strutturale gli esiti delle prove nazionali INVALSI nel documento ufficiale che accompagna il diploma.

La principale novità consiste nell’introduzione della Parte IV dedicata alle “Prove Nazionali”, che riporta in forma descrittiva i livelli di apprendimento raggiunti. Per italiano e matematica vengono indicati livelli basati su repertori di indicatori definiti annualmente da INVALSI.

Per inglese, il Curriculum certifica le abilità di ascolto e lettura con riferimento ai livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), come B1 o B2. Questa sezione è curata direttamente dall’INVALSI e risponde alla necessità di garantire chiarezza degli esiti e comparabilità delle qualifiche a livello europeo, rendendo trasparenti competenze e conoscenze acquisite dagli studenti.

La struttura in quattro parti: istruzione, certificazioni, attività, prove nazionali

Il nuovo Curriculum si articola in un’architettura organizzata su quattro sezioni distinte, ciascuna con una funzione specifica nella rappresentazione del percorso formativo dello studente.

La Parte I – Istruzione e formazione raccoglie i dati scolastici essenziali: piano di studi seguito, monte ore complessivo e informazioni relative al percorso di istruzione secondaria superiore. Questa sezione costituisce la base anagrafica del documento.

La Parte II – Certificazioni documenta le competenze acquisite attraverso attestati riconosciuti: certificazioni linguistiche, informatiche o di altro tipo che lo studente ha conseguito durante gli anni di studio.

La Parte III – Attività extrascolastiche valorizza le esperienze maturate al di fuori del contesto scolastico formale. Volontariato, pratica sportiva, attività culturali e artistiche trovano spazio in questa sezione, documentate direttamente dallo studente.

La Parte IV – Prove Nazionali rappresenta l’elemento innovativo del modello: riporta i livelli di apprendimento registrati nelle prove INVALSI, offrendo una descrizione standardizzata delle competenze raggiunte in italiano, matematica e inglese. Questa nuova sezione si affianca alle precedenti per fornire un quadro completo e certificato delle conoscenze acquisite.

L’accesso su Piattaforma Unica e l’E-Portfolio: cosa cambia per gli studenti

Il nuovo Curriculum sarà interamente accessibile attraverso la Piattaforma Unica, il canale digitale che centralizza i servizi del Ministero dell’Istruzione e del Merito. All’interno del servizio E-Portfolio, gli studenti potranno visualizzare e scaricare il proprio documento in versione integrale oppure, secondo le proprie esigenze, acquisire separatamente solo la sezione relativa ai livelli INVALSI.

L’alimentazione del Curriculum avverrà in modo progressivo e distribuito tra diversi attori. La Parte III, dedicata alle attività extrascolastiche, resta a cura dello studente, che la compila durante l’anno scolastico inserendo esperienze di volontariato, sport e attività culturali.

La Parte IV, invece, sarà inserita direttamente dall’INVALSI dopo l’esame di maturità, garantendo così che i livelli descrittivi delle prove nazionali vengano integrati nel documento ufficiale solo al termine del percorso di studi del secondo ciclo.

Il ruolo all’esame di maturità: come incide il Curriculum nel colloquio

Il nuovo Curriculum della studentessa e dello studente assume una funzione operativa concreta durante l’esame di maturità, denominazione che sostituisce ufficialmente la formula “Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”. Il decreto stabilisce che la commissione d’esame deve tenere conto delle informazioni contenute nel documento durante lo svolgimento del colloquio orale.

Il Curriculum viene messo a disposizione dei commissari subito dopo lo scrutinio finale, in tempo utile per consentire una preparazione adeguata della prova. I membri della commissione potranno consultare l’intero profilo del candidato: dal percorso di istruzione e formazione alle certificazioni acquisite, dalle attività extrascolastiche documentate fino ai livelli di apprendimento raggiunti nelle prove nazionali INVALSI.

Questa modalità operativa mira a rendere il colloquio più personalizzato e aderente al percorso effettivo compiuto da ciascuno studente, valorizzando competenze ed esperienze maturate sia in ambito scolastico sia extrascolastico.

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