Docenti di sostegno, Istat 2025: il 38% al nord senza specializzazione e il 57% degli alunni cambia insegnante

Docenti di sostegno, Istat 2025: il 38% al nord senza specializzazione e il 57% degli alunni cambia insegnante

Secondo l'Istat 2025, sono 359 mila gli alunni con disabilità nelle scuole italiane. Emergono criticità nella specializzazione dei docenti e nella continuità didattica.
Docenti di sostegno, Istat 2025: il 38% al nord senza specializzazione e il 57% degli alunni cambia insegnante

Secondo il Rapporto Istat 2025, nell’anno scolastico 2023/2024 risultano iscritti alle scuole italiane quasi 359 mila alunni con disabilità, pari al 4,5% del totale degli iscritti. Il dato rappresenta un incremento di circa 21 mila studenti rispetto all’anno precedente, con una crescita del 6%.

In una prospettiva temporale più ampia, rispetto all’anno scolastico 2018/2019, l’aumento è stato del 26%, corrispondente a circa 75 mila alunni in più.

Il 98% degli alunni risulta in possesso di certificazione di disabilità o di invalidità, requisito che consente l’attivazione delle misure di sostegno scolastico. Solo l’1,3% usufruisce del sostegno didattico pur non disponendo di una certificazione formale: si tratta spesso di alunni in attesa di certificazione o con problematiche borderline.

Questi dati sono stati presentati il 24 febbraio dal sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti in commissione Infanzia alla Camera dei Deputati, presso Palazzo San Macuto a Roma.

La specializzazione dei docenti: progressi, squilibri territoriali e nuovi percorsi formativi

Negli ultimi quattro anni la quota di docenti di sostegno in possesso di formazione specifica è passata dal 63% al 73%, segnando un progresso significativo nella qualificazione professionale. Tuttavia, a livello nazionale permane una percentuale del 27% di insegnanti non specializzati, che nelle regioni del nord raggiunge il 38%, delineando uno squilibrio territoriale marcato.

Recentemente si sono specializzati 18.137 docenti di sostegno, che potranno inserirsi nelle graduatorie provinciali per le supplenze e partecipare alle procedure concorsuali a tempo indeterminato. I percorsi formativi attualmente in corso, tra cicli Tfa e corsi online supervisionati da Indire, consentiranno di specializzare fino a 30.000 docenti, contribuendo a ridurre il deficit di competenze.

Sono inoltre previsti posti riservati agli specializzati all’estero con contenzioso in atto e almeno tre annualità di servizio. L’ampliamento dell’offerta formativa rappresenta uno strumento strategico per colmare il divario tra domanda e disponibilità di personale qualificato, soprattutto nelle aree geografiche con maggiori criticità.

Le supplenze e i tempi di assegnazione: l’11% degli incarichi arriva tardi

Un ulteriore punto critico evidenziato dal sottosegretario Paola Frassinetti riguarda i tempi di assegnazione degli incarichi. Secondo i dati presentati in commissione, l’11% degli incarichi di sostegno viene conferito in ritardo, in alcuni casi quando l’autunno è già avanzato.

Questa percentuale rappresenta una criticità riconosciuta a livello istituzionale, poiché incide direttamente sull’avvio regolare delle attività didattiche e sull’organizzazione complessiva dell’anno scolastico. Gli studenti con disabilità si trovano quindi ad affrontare una partenza rallentata, con conseguenze sull’inserimento e sulla costruzione di un rapporto educativo stabile fin dall’inizio dell’anno.

La discontinuità didattica: il 57% cambia insegnante, l’8,4% durante l’anno

La discontinuità nella relazione educativa rappresenta una criticità rilevante per l’apprendimento degli alunni con disabilità. Secondo i dati presentati dal sottosegretario Frassinetti, più di un alunno su due—precisamente il 57%—ha cambiato insegnante per il sostegno da un anno all’altro, mentre l’8,4% ha vissuto questa esperienza nel corso dello stesso anno scolastico.

Frassinetti ha definito questo cambio eccessivo di insegnanti come non congeniale ai fini dell’apprendimento degli alunni con disabilità. Per contrastare il fenomeno, l’amministrazione scolastica ha annunciato una misura tampone per il prossimo biennio: la riconferma dei docenti precari partendo dal giudizio delle famiglie degli alunni, con l’ultima parola assegnata ai dirigenti scolastici.

L’intervento mira a garantire maggiore stabilità nei percorsi di sostegno.

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