Italia e Kenya hanno firmato un memorandum d’intesa per rafforzare la cooperazione scientifica bilaterale. L’accordo, siglato dalla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal presidente della Repubblica del Kenya William Ruto, definisce la collaborazione nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca scientifica e dell’innovazione.
Il memorandum si inserisce nel quadro strategico del Piano Mattei per l’Africa, iniziativa italiana che punta a costruire partenariati strutturati con i Paesi del continente africano attraverso investimenti in conoscenza e sviluppo condiviso.
La cornice del Piano Mattei e la missione istituzionale
La missione della ministra Bernini in Kenya anticipa la partecipazione del paese africano al vertice Italia-Africa di Addis Abeba e celebra l’avvio del cinquantesimo anniversario delle relazioni Kenya-Unione europea. A Nairobi, alla presenza del presidente Ruto, Bernini ha firmato un ulteriore memorandum of understanding con il ministro dell’Istruzione della Repubblica del Kenya, Julius Migos Ogamba, per consolidare e ampliare la collaborazione bilaterale su università, formazione e ricerca.
L’iniziativa si inserisce in un disegno diplomatico che coordina l’azione politica con la cooperazione accademica, rafforzando i legami tra i due paesi attraverso strumenti operativi condivisi.
Le azioni previste: mobilità, progetti congiunti e infrastrutture scientifiche
Il memorandum sottoscritto a Nairobi delinea tre assi operativi per tradurre l’accordo in collaborazione concreta:
- Mobilità di studenti, docenti e ricercatori tra Italia e Kenya, favorendo scambi formativi e accademici su base bilaterale
- Sviluppo di progetti di ricerca comuni, condotti in partnership tra istituzioni dei due Paesi
- Rafforzamento delle infrastrutture scientifiche necessarie a sostenere tali iniziative
Gli ambiti tematici individuati come strategici comprendono spazio, intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni, clima ed energie rinnovabili, salute, agri-tech e gestione delle risorse idriche, settori in cui la cooperazione potrà generare ricadute significative per la crescita di conoscenza e innovazione condivisa.
Il Nairobi AI Forum 2026 e le iniziative collegate
Nell’ambito della missione, si è tenuto l’avvio del Nairobi AI Forum 2026, organizzato dal Governo del Kenya in collaborazione con i ministeri italiani degli Esteri e dell’Università e Ricerca, l’ambasciata d’Italia in Kenya e il United Nations Development Programme. L’evento ha rappresentato un momento centrale per consolidare la cooperazione tecnologica bilaterale.
La ministra Bernini ha inoltre visitato la base spaziale italiana “Luigi Broglio” a Malindi e ha inaugurato il reparto di maternità del Sub-County Hospital, realizzato grazie al contributo della Cooperazione italiana. A Nairobi è stata aperta la prima sede all’estero della Med-Or Italian Foundation for Africa, presieduta da Marco Minniti, e si è svolto il Roadshow Italia-Africa su alta formazione, ricerca e innovazione, promosso dal Mur e dalla Fondazione Med-Or in collaborazione con la Strathmore University e l’Ambasciata d’Italia.
Le prospettive delineate da Bernini per un partenariato di lungo periodo
La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha inquadrato la missione come tappa concreta di una strategia di lungo respiro. “Questa missione dà continuità al Piano Mattei, che non è una visione astratta ma una strategia concreta che l’Italia sta realizzando sul campo“, ha affermato.
Bernini ha sottolineato che con il Kenya e l’Africa si sta costruendo un partenariato strutturato e di lungo periodo, fondato su conoscenza, innovazione e crescita comune. Ha ribadito che università, ricerca e competenze rappresentano motori fondamentali di uno sviluppo equo e duraturo, traducendo i principi del Piano Mattei in azioni tangibili di cooperazione accademica e scientifica.