Prove Invalsi 2026, il calendario parte dal 2 marzo con la novità delle competenze digitali

Prove Invalsi 2026, il calendario parte dal 2 marzo con la novità delle competenze digitali

Le prove Invalsi 2026 iniziano il 2 marzo per i maturandi. Novità: rilevazione delle competenze digitali DIGCOMP per le classi campione.
Prove Invalsi 2026, il calendario parte dal 2 marzo con la novità delle competenze digitali

Il 2 marzo 2026 segna l’avvio ufficiale delle prove Invalsi per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. Si tratta del primo appuntamento formale nel percorso che conduce all’esame di Stato, momento centrale del quinto anno scolastico.

Le prove si svolgono in modalità CBT (Computer Based Testing), su piattaforma digitale, secondo il calendario definito dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione. Questa organizzazione consente una gestione flessibile delle somministrazioni, adattandosi alle esigenze operative di ciascuna scuola.

L’appuntamento assume particolare rilevanza perché misura competenze fondamentali in Italiano, Matematica e Inglese, discipline che rappresentano pilastri della formazione scolastica conclusiva. Quest’anno, inoltre, si aggiunge una novità significativa per le classi campione: la rilevazione delle competenze digitali.

La scansione del calendario: classi campione e non campione

Le classi campione affronteranno le prove nella sessione ordinaria dal 2 al 6 marzo 2026. Ogni istituto avrà facoltà di scegliere quattro giornate all’interno di questa finestra per somministrare i test nelle quattro discipline previste: Italiano, Matematica, Inglese (con sezioni dedicate a lettura e ascolto) e Competenze digitali.

Per le classi non campione, il calendario si estende lungo tutto il mese di marzo: dal 2 al 31 marzo 2026 si svolgeranno le prove di Italiano, Matematica e Inglese. Questo arco temporale più ampio consente alle scuole di organizzare la somministrazione secondo le proprie esigenze logistiche e organizzative.

È prevista inoltre una sessione suppletiva dal 21 maggio al 5 giugno 2026, destinata agli studenti che per motivi documentati non abbiano potuto partecipare alla sessione ordinaria o che necessitino di recuperare una o più prove.

La prova sulle competenze digitali: finalità, quadro DIGCOMP e perimetro 2026

La principale novità delle Invalsi 2026 è l’introduzione della prova sulle competenze digitali, strutturata sul quadro europeo DIGCOMP. A sostenerla saranno i maturandi delle classi campione del Grado 13, in aggiunta alle prove tradizionali di Italiano, Matematica e Inglese.

L’obiettivo è misurare il livello di padronanza digitale raggiunto al termine del percorso scolastico. Non si tratta di un test tecnico di informatica, ma di una rilevazione sulle capacità di usare strumenti digitali in modo consapevole e funzionale, valutando l’effettiva preparazione degli studenti nell’ambito digitale.

L’introduzione della prova DIGCOMP arriva dopo la sperimentazione condotta nel 2025 con le classi campione del Grado 10. I risultati raccolti hanno permesso di perfezionare lo strumento di valutazione e di definire parametri più precisi.

I dati ottenuti forniranno una fotografia aggiornata delle competenze digitali degli studenti italiani e serviranno come base per eventuali interventi di miglioramento del sistema educativo. Questo passaggio segnala una direzione chiara: accanto alle competenze tradizionali, la scuola inizia a misurare in modo strutturato anche la preparazione digitale.

La preparazione consigliata: familiarizzare con tipologie ed esempi

I risultati delle prove Invalsi non influenzano l’ammissione all’esame di Stato né il voto finale della maturità. L’obiettivo delle rilevazioni è valutare lo stato complessivo del sistema educativo italiano, fornendo dati utili per orientare interventi di miglioramento a livello nazionale.

Per affrontare con serenità i test è consigliabile prendere confidenza con le tipologie di domande proposte. L’Istituto Invalsi mette a disposizione esempi delle prove degli anni precedenti per Italiano, Matematica e Inglese, strumenti preziosi per capire struttura e formato delle rilevazioni.

Consultare questi materiali permette di arrivare preparati al momento della somministrazione e di ridurre l’ansia legata all’incertezza del test.

Il funzionamento delle prove: CBT e gestione operativa a scuola

Le prove Invalsi 2026 si svolgono interamente al computer, attraverso la modalità CBT (Computer Based Testing). Ogni studente affronta il test individualmente sulla propria postazione, con domande che possono variare per ordine e contenuto grazie alla somministrazione adattiva.

La gestione operativa è affidata alle singole scuole, che scelgono autonomamente i giorni di somministrazione all’interno delle finestre temporali stabilite dall’Istituto. Per le classi campione, la selezione avviene entro i quattro giorni previsti nella settimana dal 2 al 6 marzo; le classi non campione dispongono di maggiore flessibilità, potendo distribuire le prove nell’arco dell’intero mese di marzo.

Per supportare studenti e docenti, l’Istituto Invalsi mette a disposizione materiali e guide dedicate, con esempi specifici per ciascuna disciplina: Italiano, Matematica e Inglese. Questi strumenti permettono di familiarizzare con la struttura dei quesiti e con l’interfaccia digitale, rendendo l’esperienza di somministrazione più fluida e consapevole.

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