Il Decreto Semplificazioni, entrato in vigore il 18 dicembre scorso, ha introdotto un cambio radicale nelle modalità di accesso al registro elettronico. Da ora in poi, per consultare o inserire dati nelle piattaforme sarà obbligatorio utilizzare un’identità digitale nelle sue varie forme: SPID, Carta d’Identità Elettronica o eIDAS. Le vecchie credenziali locali, gestite autonomamente da ogni scuola, vengono definitivamente archiviate.
La decisione risponde a una duplice esigenza di semplificazione e sicurezza. Fino ad oggi, i sistemi di accesso erano frammentati e vulnerabili: non sono mancati episodi di registri hackerati mediante credenziali sottratte ai docenti o al personale scolastico, con conseguenti manomissioni di voti e presenze.
L’identità digitale nazionale garantisce un’autenticazione robusta, assicurando che solo il genitore o il tutore legale possa consultare dati sensibili, rafforzando così la tutela della privacy dei minori.
Inoltre, questo passaggio uniforma le modalità di accesso ai servizi pubblici su tutto il territorio nazionale: le stesse credenziali utilizzate per INPS o Agenzia delle Entrate serviranno anche per gestire la pagella, semplificando l’esperienza digitale delle famiglie.
Lo stop agli under 14: profili disattivati in elementari e medie, consultazione riservata ai genitori
Le nuove linee guida introducono una distinzione netta tra i cicli di istruzione. Nelle scuole del primo ciclo – elementari e medie – gli studenti under 14 non disporranno più di un profilo personale per accedere al registro elettronico. L’accesso sarà riservato esclusivamente ai genitori tramite SPID o CIE, segnando la fine della consultazione autonoma da smartphone o tablet per i più giovani.
Questa modifica comporta un cambio significativo nelle routine quotidiane: non sarà più possibile per bambini e ragazzi verificare autonomamente compiti assegnati o comunicazioni scolastiche attraverso la piattaforma digitale. La gestione tornerà nelle mani dei genitori, che dovranno consultare il registro con le proprie credenziali di identità digitale.
Diverso il quadro nelle scuole superiori, dove gli studenti che hanno già compiuto 14 anni potranno attivare una propria identità digitale personale. In questo caso, l’accesso al registro elettronico avverrà in parallelo rispetto ai genitori: entrambi potranno visualizzare voti, assenze e comunicazioni mantenendo ciascuno la propria autonomia di consultazione.
La visibilità dei dati per le famiglie e le tutele sulla privacy dello studente
L’autenticazione tramite identità digitale garantisce che chi accede al registro sia effettivamente il genitore o il tutore legale, offrendo una visibilità completa sulla carriera scolastica del figlio. I genitori potranno consultare voti e pagelle, assenze, note disciplinari, comunicazioni scuola-famiglia e compiti assegnati, beneficiando di un quadro informativo dettagliato e aggiornato in tempo reale.
Tuttavia, il nuovo sistema prevede aree riservate per tutelare la privacy dello studente su ambiti delicati. Servizi come il supporto psicologico scolastico potrebbero restare riservati e non immediatamente consultabili dalle famiglie, garantendo uno spazio di riservatezza per il minore.
Questo equilibrio mira a conciliare la trasparenza informativa verso i genitori con il diritto alla protezione dei dati personali più sensibili dello studente.
Le tempistiche di attuazione e le azioni pratiche per prepararsi
La norma è già entrata in vigore dal 18 dicembre, ma l’applicazione pratica richiede tempo. L’adeguamento delle piattaforme come Axios, Spaggiari e Argo, insieme ai database delle singole scuole, rappresenta un’operazione complessa. Per questo il Ministero ha fissato l’obbligo generalizzato dall’anno scolastico 2026/2027, sebbene diversi istituti stiano già anticipando la transizione.
Le famiglie devono verificare regolarmente le comunicazioni della propria scuola: se l’istituto ha scelto di procedere subito, le vecchie credenziali potrebbero essere disattivate a breve. I genitori sprovvisti dovranno attivarsi per ottenere lo SPID o verificare di possedere il PIN della propria Carta d’Identità Elettronica.
Gli studenti delle superiori che hanno compiuto 14 anni possono valutare l’attivazione della propria identità digitale personale, mantenendo così autonomia nella consultazione. Per i più piccoli, invece, il ritorno al diario cartaceo diventa necessario per annotare compiti e comunicazioni quotidiane.