Assassinio sull’Orient Express: il giallo di Agatha Christie

L’Assassinio sull’Orient Express è uno dei romanzi gialli più famosi di Agatha Christie. L’autrice ha scritto l’opera durante un suo soggiorno a Istanbul: il romanzo fu pubblicato a puntate dal settimanale statunitense “The Saturday Evening Post” nel 1933, per poi essere raccolto in un unico libro l’anno successivo. La storia che ruota intorno alle indagini dell’investigatore Hercule Poirot è diventata particolarmente celebre grazie all’omonimo film del 1974 diretto da Sidney Lumet e dal remake uscito  l’anno scorso di Kenneth Branagh.

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Assassinio sull’Orient Express: il riassunto del romanzo

La trama del romanzo di Agatha Christie ha come protagonista l’investigatore Hercule Poirot che, durante un viaggio sul famoso Oriente Express, si trova ad indagare su un omicidio misterioso. Un distinto americano che si fa chiamare Ratchett viene trovato morto nel suo scompartimento e, intanto, una forte nevicata blocca il treno per molte ore in Jugoslavia. Grazie ad un indizio Poirot scopre che l’uomo assassinato era in realtà un italiano di nome Cassetti. Si trattava di un assassino in fuga dall’America, accusato del rapimento e della morte della piccola Daisy Armstrong risalenti a molti anni prima. L’omicidio dell’uomo avviene mentre il treno è bloccato dalla neve quindi l’investigatore deduce che l’assassinio è uno dei viaggiatori. Poirot comincia, così, una lunga serie di interrogatori a tutti i passeggeri e, tra contraddizioni e lapsus vari, scopre che ognuno di loro era collegato alla famiglia della piccola Daisy.

Assassinio sull’Orient Express: il finale del romanzo

Grazie al suo ragionamento geniale, Poirot alla fine riesce a risolvere il caso. Non si trattava di un solo assassino, ma di ben dodici persone coinvolte nell’omicidio. Ogni passeggero del treno, rancoroso nei confronti di Cassetti per i crimini di cui si era macchiato in passato, aveva sferrato un colpo di pugnale alla vittima. Nonostante ciò Poirot decide di non consegnare tutti i passeggeri alla polizia iugoslava ma di incolpare un ipotetico sconosciuto entrato nel treno e scomparso nella notte.