Pasqua, pascua o pascqua: la forma corretta

Vi è mai capitato di dover scrivere una parola e avere il dubbio sulla forma corretta? Oggi vogliamo chiarire qualsiasi dubbio se si scriva pasqua, pascua o pascqua primo perché ci stiamo avvicinando alla festa di risurrezione di Gesù e poi perché si tratta di un errore che spesso si fa, anche inconsapevolmente. Ma non temete, se non avete il tempo di prendere i dizionari di lingua italiana o di cercare la parola su quelli on line, accedete sul nostro portale e troverete le risposte a tutti i vostri dubbi.

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Pasqua: è questa la forma corretta

La forma corretta è Pasqua, non vi sono dubbi. Anche se i suoni qu e cu sono identici all’orecchio perché corrispondono allo stesso fonema, nello scritto si distinguono eccome. Ecco alcune regole grammaticali da ricordare: solitamente quando in una parola la -u è seguita da una vocale , allora si dovrà scrivere -q, ad esempio pasqua e aquilone. Quando invece in una parola la lettera -u è seguita da una consonante allora sceglieremo la -c, ad esempio cugino. Ovviamente ci sono delle eccezioni, basti pensare a scuola, cuoco, cuore. Infine c’è -cq, che si usa nella parola acqua e in tutti i suoi derivati e composti.

Pasqua: qualche esempio d’uso

E ora, per finire la nostra piacevole chiacchierata, ecco qualche esempio d’uso che può anche esservi d’aiuto in vista dell’arrivo della Santa Pasqua per fare gli auguri ai vostri amici e parenti:

  1. Tanti auguri di una serena Pasqua!
  2. La Pasqua è la festa della resurrezione di Gesù!
  3. A Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi.
  4. Le uova di Pasqua sono buone e contengono sempre delle simpatiche sorprese.

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