L’origine ed il significato del termine laconico, sostantivo ed aggettivo di frequente utilizzo appartenente al vocabolario della lingua italiana.

Etimologia di laconico

Il termine laconico deriva dal greco lakonikós, da Lákón, antica regione greca oggi conosciuta come Laconia, di cui Sparta era capitale. Originariamente con laconico si definivano quindi gli abitanti della Laconia (lacedemoni), o più propriamente gli Spartani, popolo noto per l’acuta intelligenza e incisività di linguaggio.

Con il termine laconico veniva inoltre definito l’antico dialetto greco parlato nella Laconia e nelle sue colonia, nonché i vasi greci prodotti a Sparta a partire dal 10° sec. a. C. e una particolare forma di verso poetico utilizzato negli antichi canti militari di marcia degli Spartani.

Significato di laconico

Il significato del termine laconico indica oggi un modo di parlare o di scrivere breve e conciso, ma anche la persona che, solitamente o in determinate occasioni, usa esprimersi in tal modo; colui che è di poche parole, poco loquace, che non si dilunga in inutili parole (come da tradizione spartana), che parla e scrive in modo succinto, stringato ed essenziale.

Il termine tuttavia assume oggi una connotazione prevalentemente negativa, denotando una certa svogliatezza nello scrivere o nel fornire risposte, che risultano fredde e distaccate (rispondere per monosillabi); assume invece un’accezione positiva quando associato a commenti e risposte di particolare acume, stringatezza ed efficacia.

Frasi con il termine laconico

Esempi d’uso della parola laconico si riscontrano nelle frasi:

  • Mi rispose laconico che non c’era nulla che io potessi fare.
  • La sua risposta laconica mi infastidì.
  • Gli spartani erano conosciuti per il loro stile laconico.
  • Era laconico e scontante.
  • Il suo modo di esprimersi laconico lascia sempre tutti di stucco.

Sinonimo e contrario di laconico

Sinonimi di laconico possono essere considerati: asciutto, breve, conciso, epigrafico, lapidario, scarno, secco, sintetico, sobrio, stringato, succinto e telegrafico, se riferiti ad uno scritto o a un discorso; conciso e di poche parole, se riferito alla persona.

Contrari sono invece, nel primo caso, ampolloso, magniloquente, prolisso, ridondante, sovrabbondante; oppure ciarliero, logorroico, loquace e prolisso nel secondo.

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